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Coronavirus, ma anche a Taurianova i cani soffrono di prostata? Oltre ad un numero crescente di cani abbandonati che si vedono in giro. Perché?

Coronavirus, ma anche a Taurianova i cani soffrono di prostata? Oltre ad un numero crescente di cani abbandonati che si vedono in giro. Perché?
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Stiamo vivendo momenti di paura, ma anche di speranza. Anche se a livello nazionale i contagi sono diminuiti, ma ci sono 743 decessi cui tenere conto. È un periodo terribile, le regole dovrebbe essere rispettate con grande attenzione, è una questione vitale. Ma, ancora oggi arrivano notizie, così come in questi ultimi giorni, di sanzioni da parte delle forze dell’ordine perché ancora sono in giro degli “irriducibili”, i trasgressori, convenzionalmente definiti, “imbecilli”, “idioti” o chiamiamoli disprezzandoli come volete. Rifiutano o magari sono “incapaci” a capirlo, ma ci sono, seppur in maniera minore, però ci sono.
Viviamo diversi modi di intendere la pandemia, c’è un’esagerazione di cautela, giusta, va benissimo, tanto da indossare la mascherina anche quando si va a letto a dormire, poi c’è chi la indossa sotto la doccia, altri utilizzano come selfie da postare nel social, muniti anche di quella che comunemente usano i saldatori americani, quelli che si vedono nei film. Dove molto spesso, solo nei film però, è indossato dall’adone del momento, addominali scolpiti, depilato e con quella pelle liscia sporcata qua e là e unta tanto da sedurre sia le casalinghe disperate che le donne in preda al delirio di passione (figurativa). Nel nostro caso non è così, ahimè, è più una scena da Stephen King, “Lo vuoi un palloncino?”
Fortunatamente non siamo a ancora a Chernobyl, non c’è un dispositivo di legge che lo impone, ma ci sono delle precauzioni da seguire alla lettera. E se proprio dobbiamo esagerare in termini di prevenzione, basta restare chiusi a casa e uscire solo per motivi urgenti e di necessità. Ovviamente acquistare le sigarette quattro volte al giorno non è una necessità. Andare ogni giorno al supermercato per compare due etti di prosciutto alla volta non è una necessità, magari una volta a settimana sì, ma uscire di continuo, no.
Sono arrivate anche molte segnalazioni in merito ad una questione che in questo periodo, nel tempo del Coronavirus sta prendendo il sopravvento. Ci sono troppi cani liberi in giro e non si sa se sono “randagi…randagi” o se lo sono diventati dopo l’avvento del Covid-19. Sarà la paura? Ma è solo una congettura, un pensiero leggermente malizioso. Che ne so, magari li hanno abbandonati per paura che forse potrebbero essere potenziali untori. Cosa peraltro non vera né dimostrabile scientificamente fino ad oggi.
Allo stesso tempo c’è un dato preoccupante che sta colpendo molte zone del paese come anche a Taurianova, e ciò dispiace, perché oltre al Covid-19, sembra esserci un’altra patologia. Stiamo ricevendo un buon numero di segnalazioni in merito alle continue uscite dei cani da casa con padrone al seguito per bisogni continui. Anche quattro o cinque volte al giorno, forse pure di più. Testimonianze dirette da “tapparelle abbassate” e anche alzate. Questo ci fa preoccupare in quanto c’è il serio sospetto che anche a Taurianova c’è un incremento esponenziale di malattia della prostata. Ovvero, dopo l’avvento delle restrizioni dello stare a casa, di colpo molti cani soffrono di prostata. Hanno bisogno di uscire spesso ed in maniera continua. Ovviamente non si sa se curare loro o i padroni che “vessano” le povere bestioline i quali sicuramente, dotati di senno maggiore dei padroni stessi, sono costretti ad uscire da casa di continuo. Ecco, magari dopo che tutto sarà finito, facciamoli controllare mi raccomando e non trascurerei un check up, ai padroni però.

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