Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image
Torna su

Torna su

 
 

Dà fuoco auto ex moglie: donna non in pericolo di vita Per la vittima è stato disposto il trasferimento al centro ustioni del Policlinico di Bari. Intanto è stato ritrovata l'auto dell'uomo protagonista del folle gesto. Continuano le ricerche. Le reazioni del mondo calabrese

Dà fuoco auto ex moglie: donna non in pericolo di vita Per la vittima è stato disposto il trasferimento al centro ustioni del Policlinico di Bari. Intanto è stato ritrovata l'auto dell'uomo protagonista del folle gesto. Continuano le ricerche. Le reazioni del mondo calabrese
Testo-
Testo+
Commenta
Stampa

Non sembrerebbe essere in pericolo di vita la donna vittima della furia dell’ex marito che questa mattina, intorno alle 8 e 40, in via Frangipane a Reggio Calabria, ha aperto lo sportello dell’auto su cui era la donna e poi ha sparso nella vettura del liquido infiammabile e poi ha appiccato il fuoco. La donna ha sul corpo ustioni molto importanti. Dopo essere stata visitata agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, per la vittima è stato disposto il trasferimento al centro ustioni del Policlinico di Bari. Un velivolo Falcon 50 del 31° Stormo è decollato nel primo pomeriggio dall’aeroporto di Lamezia Terme. La donna, “con gravi ustioni su tutto il corpo”, si legge nella nota dell’aeronautica, “è atterrata all’aeroporto di Bari per essere trasferita in ambulanza presso il Policlinico del capoluogo pugliese”. Il volo sanitario è stato attivato su richiesta della Prefettura di Reggio Calabria. Il responsabile del tentato omicidio è Ciro Russo, 42 anni. L’uomo è nato a Napoli ed evaso dagli arresti domiciliari ad Ercolano. Di corporatura robusta, brizzolato, alto 1.88 mt, con occhi marroni, il 42enne si è allontanato a bordo di un’autovettura Hyundai i30 di colore grigio scuro targata FF685FW. Sono in corso le ricerche da parte degli uomini della Squadra Mobile, delle Volanti e di tutta la Polizia di Stato. E’ stata ritrovata in via Trieste, a Reggio Calabria, l’autovettura con cui stamani è fuggito Ciro Russo, 42 anni, pregiudicato di Ercolano (provincia di Napoli) subito dopo avere dato fuoco alla ex moglie in via Frangipane. L’auto, trovata dalla Polizia di Stato, è una Hyundai i30 targata FF685FW. Proseguono le ricerche dell’uomo.

Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria

“Siamo al cospetto di un episodio che intreccia inesorabilmente due debolezze sociali. Una donna gravemente ferita e minorenni, studenti, costretti a dover registrare gli accadimenti davanti alla loro scuola, davanti al tempio per eccellenza della loro educazione”. Il sociologo Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, commenta quanto avvenuto stamani a Reggio Calabria, dove un pregiudicato ha cosparso la moglie di benzina dandole fuoco. Per Marziale: “E’ necessario non abbassare la guardia. Agenzie educative e famiglia devono rinforzare il patto educativo per alimentare una cultura opposta a quella della sopraffazione e della violenza di genere, ma anche le istituzioni dello Stato devono fare la loro parte, quelle legislative e quelle giudiziarie, perché mai più avvenga che ad un uomo che ha ucciso la propria fidanzata venga dimezzata la pena in quanto preda a ‘tempesta emotiva’. Non può, l’azione educativa produrre gli effetti sperati se poi la legge è così bilanciatamente garantista”.

Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà

«Quanto accaduto questa mattina sconvolge l’intera comunità e lascia davvero attoniti. L’ennesimo atto di barbarie che riaccende i riflettori su un fenomeno drammatico, com’è quello della violenza familiare nei confronti delle donne, che deve essere una piaga da contrastare quotidianamente attraverso l’educazione al rispetto ed all’uguaglianza». E’ quanto dichiara il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà commentando quanto accaduto questa mattina in via Frangipane dove un uomo ha tentato di uccidere l’ex moglie cospargendola di benzina e dandole fuoco. «E’ un episodio gravissimo – ha aggiunto il sindaco – che deve suscitare l’indignazione dell’intera comunità. Di femminicidio non si può parlare solo l’8 marzo o il 25 novembre. Confido nel lavoro degli inquirenti e delle forze dell’ordine perché possano consegnare alla giustizia, il prima possibile, l’artefice di un crimine così efferato. La speranza più grande, ovviamente, è per la signora vittima di questa agghiacciante aggressione perché possa riprendersi al più presto sapendo di poter contare sul sostegno e l’assoluta vicinanza dell’intera comunità reggina».

Partecipa alla discussione