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Depositata una interrogazione sul caso dei 300 presunti assenteisti ma si tutelino gli operatori sanitari di Crotone Ritorniamo oggi sulla vicenda, dichiarano Elisabetta Barbuto e la collega Margherita Corrado

Depositata una interrogazione sul caso dei 300 presunti assenteisti ma si tutelino gli operatori sanitari di Crotone Ritorniamo oggi sulla vicenda, dichiarano Elisabetta Barbuto e la collega Margherita Corrado
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Nella giornata odierna, come anticipato dalla deputata M5S Elisabetta Barbuto, in una nota di giorno 22 marzo, è stata depositata dalla stessa parlamentare una interrogazione diretta, prioritariamente, al Ministero della Sanità perché si faccia luce sulla notizia dei trecento dipendenti ASP in malattia che ha portato Crotone, in maniera estremamente negativa, sulla ribalta mediatica nazionale.
Ritorniamo oggi sulla vicenda, dichiarano Elisabetta Barbuto e la collega Margherita Corrado, rilevando la frettolosità dei comunicati lanciati da parte di altre forze politiche che, evidentemente ansiose di aggiudicarsi il podio dei commenti negativi sul dato comunicato dalla direzione dell’Azienda, hanno però omesso di ricordare come lo stesso dato si innesti su una situazione già estremamente precaria e difficile vissuta dagli operatori sanitari in quel di Crotone. Riteniamo giusto, infatti, che le responsabilità dei singoli, qualora venissero accertate, non si tramutino in un severo giudizio nei confronti dell’intera categoria socio sanitaria crotonese.
Se, infatti, non è possibile tollerare un odioso fenomeno quale quello dell’assenteismo, piaga dilagante a tutte le latitudini del nostro paese e che va adeguatamente e severamente sanzionato, non è altrettanto possibile ignorare le difficoltà quotidiane con le quali i medici e gli infermieri crotonesi, con spirito di abnegazione e sacrificio, si trovano a combattere nel loro lavoro e che spaziano dalle carenze strutturali alle mancanza di materiale sanitario fino alla carenza di personale socio sanitario, mentre abbonda, anzi deborda, il personale amministrativo. Il che, probabilmente, ci consentirebbe di aprire una ulteriore parentesi sulla gestione clientelare perpetrata negli anni in campo sanitario, a spese della collettività e dell’utenza, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Ci sarà tempo di approfondire anche questo aspetto.
Certamente, in un momento storico così difficile per l’Italia intera, queste carenze si avvertono maggiormente perché rischiano di riverberare negativamente i loro effetti su quanto si sta predisponendo per curare in maniera adeguata i contagiati dal Covid 19 e non fa piacere apprendere che a turbare ulteriormente questa necessaria serenità siano intervenuti, nella giornata di ieri, i militari della Guardia di Finanza per sequestrare la documentazione attestante lo stato di malattia degli assenti, militari nei quali confidiamo incondizionatamente e le cui indagini contribuiranno a far luce sull’intera vicenda.
Bene hanno fatto, allora, il Consiglio dell’Ordine dei Medici nonché i rappresentanti delle maggiori sigle sindacali che assistono il personale medico a ricordare delle difficoltà quotidiane in cui lo stesso vive ed opera affinché non si crei un ingiustificato e generalizzato clima di caccia alle streghe, di cui non abbiamo assolutamente bisogno mai, e men che meno in questo momento, pur stigmatizzando e condannando il fenomeno dell’assenteismo che, però, a quanto sembra di percepire dai comunicati, esulerebbe dal caso denunciato in assenza, tra l’altro, di una comunicazione completa, da parte della direzione ASP, sulle date e sulle reali motivazioni delle assenze dei dirigenti medici chiamati in causa.
Auspichiamo, pertanto, che il Ministero della Sanità voglia disporre al più presto la visita ispetti

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