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Dopo un anno dal furto alla centrale elettrica della “Piana Energie Rinnovabili”. Ad oggi nessuna risposta dello Stato Taurianova, dei mandanti ed esecutori nessuna traccia. Continuare a fare l’imprenditore in queste condizioni non ha più senso

Dopo un anno dal furto alla centrale elettrica della “Piana Energie Rinnovabili”. Ad oggi nessuna risposta dello Stato Taurianova, dei mandanti ed esecutori nessuna traccia. Continuare a fare l’imprenditore in queste condizioni non ha più senso
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Ad un anno, febbraio 2019, del furto alla centrale elettrica a biomasse della Piana Energie Rinnovabili Srl, non c’è stata nessuna svolta per individuare i quattro balordi che hanno messo a soqquadro la centrale , tagliando i cavi speciale di rame per il collegamento con la turbina. Il fermo traumatico della centrale ha creato seri danni a tutto l’impianto. Un danno enorme che ha messo in grandissima difficoltà l’azienda. Una situazione economica che si ripercuote economicamente ancora oggi. Lo stato deve dare una risposta adeguata nel individuare mandanti ed esecutori ed assicurarli alla giustizia. Senza una risposta ferma delle istituzioni, continuare a fare l’imprenditore in terra di Calabria non ha più senso!
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