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Educare alla donazione per la tutela della vita Presso l’Istituto “Gemelli Careri” di Oppido Mamertina, guidato dal Dirigente scolastico, Pietro Paolo Meduri, per sensibilizzare gli studenti maggiorenni alla donazione del sangue

Educare alla donazione per la tutela della vita Presso l’Istituto “Gemelli Careri” di Oppido Mamertina, guidato dal Dirigente scolastico, Pietro Paolo Meduri, per sensibilizzare gli studenti maggiorenni alla donazione del sangue
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Presso l’Istituto “Gemelli Careri” di Oppido Mamertina, guidato dal Dirigente scolastico, ing. Pietro Paolo Meduri, è stato realizzato un importante incontro dal titolo “Dona il sangue salva una vita” per sensibilizzare gli studenti maggiorenni alla donazione del sangue. Alla manifestazione, che si è svolta mercoledì 18 dicembre nella Sala convegni del Liceo scientifico di Oppido, sono intervenuti il dott. Antonino Postorino, Presidente AVIS provinciale di Reggio Calabria, e la dott.ssa Vanna Micalizzi, Consigliera AVIS provinciale di Reggio Calabria. Dopo il saluto della prof.ssa Filomena Silipigni che, insieme alla prof.ssa Lina Iannì e alla prof.ssa Annamaria Zappia, si occupa del progetto, i relatori hanno evidenziato il valore delle sacche di sangue per gli ospedali che così possono svolgere il proprio servizio sia per gestire le situazioni ordinarie sia per far fronte ai casi di emergenza. La donazione permette di supportare il sistema sanitario nazionale e di tutelare il diritto alla salute, sancito dalla nostra Costituzione; donare significa, perciò, realizzare un’azione di cittadinanza attiva, intraprendere un percorso di tutela della propria salute che parte dalla prospettiva del dono all’altro. La donazione del sangue costituisce una missione e una società civile non può chiudere gli occhi di fronte alla sofferenza dei bambini, colpiti da leucemia o da linfomi, e degli ammalati cronici: bisogna pensare ai meno fortunati per il progresso della collettività, poiché il sangue non si può comprare, né può essere prodotto nei laboratori, ma deve essere donato. In Calabria sono presenti 8.000 volontari per un totale di 14.000 sacche che, tuttavia, non sono sufficienti a soddisfare il fabbisogno della regione, visti gli interventi che si realizzano nei reparti specializzati degli ospedali. Il dott. Postorino ha concluso il proprio intervento invitando i giovani a riflettere sul valore e sull’azione della donazione, indispensabile per salvare una vita umana, perché, come ha affermato, la dott.ssa Micalizzi «è necessario fare bene e farlo bene».

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