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Elezioni regionali, la partita a perdere di Di Maio in Calabria Nasconde un malessere che può sfociare alla fine del governo Conte?

Elezioni regionali, la partita a perdere di Di Maio in Calabria Nasconde un malessere che può sfociare alla fine del governo Conte?
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Di LL

La candidatura di Pippo Callipo, da sempre vicino ai cinque stelle in Italia, a governatore della Calabria, ha provocato un terremoto all’interno del M5S. Mezzo partito, anzi qualcosa di più, è sulle posizioni di ritirare la candidatura del professore Aiello una candidatura che non ha nessuna possibilità di arrivare alla terza posizione. Parliamoci chiaro, il centro destra, Oliverio ed il Pd sono molto più avanti del M5S. L’insistenza di Di Maio nel voler andare a tutti i costi in solitaria, assume un significato tutto politico. Il ministro degli Esteri è in sofferenza nei rapporti sia con Conte che con il Pd di Zingaretti, anzi stanno lavorando insieme a Di Battista per portare il movimento più vicino alla destra che all’anima di sinistra. E la Calabria rientra in questo percorso a perdere? Non capendo come Di Maio possa rimanere (capo politico) immune da un’altra batosta elettorale? Un movimento politico che da oltre il 30% in Calabria rischia di assestarsi, secondo i sondaggi, a meno del 5%. Può mai una classe dirigente rimanere al suo posto dopo una tale batosta? Se tutto ciò si verificherà, siamo alla fine della democrazia partecipativa. Callipo e Nino De Masi sono due grandi imprenditori che hanno messo la faccia per rilanciare un progetto politico alternativo alle destre, entrambi vicini alle posizioni politiche del M5S in Italia ambiscono a risvegliare la società civile calabrese per un progetto fuori dai vecchi schemi della alternanza tradizionale nella nostra Regione. L’imprenditore del “Tonno” può essere l’uomo giusto per rilanciare il movimento 5 stelle in Calabria. Perché Di Maio si mette di traverso? La sua base è quasi tutta contro il capo politico. C’è dell’altro che impedisce a Di Maio di dare il via a Callipo? Può essere la volontà di rompere con Conte e Zingaretti? Per riavvicinarsi a Salvini? Tra poco capiremo.

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