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Ennesima fumata nera della riunione di maggioranza, alla prossima, a Dio piacendo Il sindaco Fabio Scionti prende tempo, le dimissioni di Raffaele Loprete sono irreversibili e intanto Caridi aspetta...

Ennesima fumata nera della riunione di maggioranza, alla prossima, a Dio piacendo Il sindaco Fabio Scionti prende tempo, le dimissioni di Raffaele Loprete sono irreversibili e intanto Caridi aspetta...
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Se dovessimo dare un titolo alla riunione di maggioranza convocata per le 19 dal sindaco di Taurianova Fabio Scionti, è “Alla ricerca del pennacchio perduto”. E intanto, in caso di “caduta degli dei”, ci sarebbe un sequel dal titolo “Salvate i pennacchi caduti”, dove l’ambiente è una camera con tante anticamere formare da tante clessidre che scandiscono il tempo (perduto e che si perderà). Lo stipendio per ora è ancora salvo. C’è ancora la speranza di passeggiare come se si trovassero su Via Veneto ai tempi della Dolce Vita o che ne so, in una sfilata agli Champs Elysées. Il concetto di umiltà è universale, come anche quello di semplicità, lo stesso Leonardo da Vinci, personaggio rinascimentale di gran lunga inferiore come levatura umana rispetto alla Giunta taurianovese, disse che essa non è che una “suprema sofisticazione”. Ma si sa, figurati se loro “cagano” Leonardo!
Il sindaco dovrà accettare le condizioni (stravaganti) del Partito Democratico e l’ossessione di Nino Caridi (Ncd) ad avere la nomina di assessore, sostitutiva a Mina Raso, costretta alle dimissioni.
Intanto oramai ex assessore del Pd fa sapere che le sue dimissioni sono irreversibili e irrevocabili. Il suo partito che aveva stilato un documento non si presenta a nessuna delle due riunioni (compresa quella di questa sera), quantomeno per spiegarlo a voce, come se ci fosse un Aventino che di significati ne ha ben pochi e anzi è un affronto all’Aventino stesso.
Nella riunione di questa sera non c’è stato nulla di fatto, la solita “fumata nera” per quanto riguarda gli assessorati, si è preso ancora tempo. Tutto è rimasto così com’è, se ne parlerà martedì prossimo. Ovviamente è solo un prendere più tempo per cercare di salvare il salvabile, ma alla fine il tempo che perdono non fa altro che allungare un’agonia che potrebbe essere risolta con altri metodi più incisivi, seduti in altri tavoli dove si (ri)stanno allargando “altre” braccia di disponibilità. Il gioco è politico ma soprattutto diplomatico. E si potrebbe utilzzare un consigliere di maggioranza (che per ora non faremo nomi) per dare una svolta risolutiva alla questione.
Il sindaco prima di prendere una decisione vorrebbe incontrare i desaparecidos del Pd rappresentati dal coordinatore locale Dem Mesa Gerace e quindi trarre le conclusioni finali. E intanto Caridi attende, aspetta Godot.
Il sindaco dalle 24 ore di ieri sono diventati 48 e diventeranno120 le ore che la goccia della tortura cinese traboccherà!
In questi giorni Taurianova, sembra vivere come in una rivista d’avanspettacolo. Un “Café-chantant” dal provincialismo d’avanguardia.
E intanto, preme ricordare ai nostri eroi amministrativi, politici e pompieri di Viggiù che oltre le “pulci da pennacchio”, ci sarebbero 19 lavoratori da stabilizzare, mi chiedo, così, senza nulla a pretendere, perché il tempo delle “tragedie” è finito.

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