Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image
Torna su

Torna su

 
 

Ex dipendenti supermercati Sgs, Falcomatà incontra le maestranze I lavoratori transitati nel gruppo Like Sicilia non hanno mai ricevuto la cassa integrazione

Ex dipendenti supermercati Sgs, Falcomatà incontra le maestranze I lavoratori transitati nel gruppo Like Sicilia non hanno mai ricevuto la cassa integrazione
Testo-
Testo+
Commenta
Stampa

Il sindaco Metropolitano, Giuseppe Falcomatà, questa mattina, negli uffici di Palazzo Alvaro, ha ricevuto i rappresentanti sindacali dei lavoratori del settore supermercati e grande distribuzione ex Sgs (società sotto curatela), transitati in Gicap, successivamente in Like Sicilia che ne ha acquisito i punti vendita. «Si tratta – lamentano le maestranze, rappresentate dalla Uil Tucs, che hanno interessato il primo cittadino della vicenda – di 102 dipendenti che, pur essendo percettori di ammortizzatori sociali, non hanno mai ricevuto la cassa integrazione concordata con il ministero senza, peraltro, avere alcuna certezza sul proprio destino. Dei dieci punti vendita presenti a Reggio Calabria, infatti, ne è stata rilevata soltanto una piccola parte».
La questione, per il sindaco Giuseppe Falcomatà, «va necessariamente approfondita perché, soprattutto la nostra città, non può permettersi di perdere un solo posto di lavoro».
«Esprimo – ha detto l’inquilino di Palazzo San Giorgio – la massima solidarietà ai lavoratori ed alle loro famiglie che stanno vivendo un momento di forte incertezza e disagio. Per quelle che sono le mie prerogative e possibilità, farò di tutto affinché si arrivi alla migliore e più condivisa soluzione possibile. Reputo utile, per questo, che si riattivi quanto prima il tavolo in Prefettura con tutti gli attori coinvolti nella vertenza e, al tempo stesso, che si cerchi di comprendere il motivo per il quale non sia stata ancora erogata la cassa integrazione. Il lavoro, a Reggio più che altrove, è come il pane. Rispetto a simili temi non si può accettare alcun tentennamento o alcun freno che possa minare lo sviluppo economico e sociale del territorio e la serenità dei lavoratori e dell’intero comparto produttivo».

Partecipa alla discussione