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Favori per assunzione figlia, ex dirigente dell’Asp a giudizio Le accuse sono di corruzione e falso

Favori per assunzione figlia, ex dirigente dell’Asp a giudizio Le accuse sono di corruzione e falso
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Favori per l’assunzione della figlia: ex dirigente e funzionario dell’Asp a giudizio. Le accuse sono di corruzione e falso e sono stati rinviati a giudizio l’ex direttore amministrativo dell’Asp di Catanzaro ed il responsabile del Nucleo investigazione sanità e ambiente. Le indagini furono condotte dalla Guardia di Finanza e il gup di Catanzaro ha rinviato a giudizio l’ex direttore amministrativo dell’Asp di Catanzaro, Giuseppe Pugliese, e il responsabile del Nisa (Nucleo investigazione sanità e ambiente) di Catanzaro, Francesco Santoro, con l’accusa di corruzione in atti giudiziari e, solo Santoro, di falso ideologico. Quest’ultimo, secondo le indagini, stava operando nell’ambito di una distinta indagine quale organo di polizia giudiziaria, e si sarebbe adoperato per evitare l’iscrizione nel registro degli indagati del direttore amministrativo dell’Asp di Catanzaro. Per questo motivo avrebbe redatto un atto falso indirizzato alla Procura competente. In cambio Pugliese si sarebbe adoperato per far assumere la figlia di Santoro prima con un contratto a tempo determinato all’Asp, atto poi poi tramutato in contratto a tempo indeterminato Contestualmente il gup Carmela Tedesco, ha giudicato con rito abbreviato ed assolto, “perché il fatto non costituisce reato, Francesco Lucia, ufficiale del Nisa, per il quale il pm Irene Crea aveva chiesto una condanna a un anno e sei mesi. Per Pugliese e Santoro il processo è stato fissato al 24 ottobre.

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