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Francesco Nasso risponde per le rime al sindaco di Cascina Il primario di medicina dell'ospedale di Polistena replica a muso a duro alle affermazioni della Ceccardi contro i medici calabresi: "Discriminazione verso la Regione" - GUARDA L'INTERVISTA

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Il sindaco leghista di Cascina Susanna Ceccardi: “I medici calabresi devono guadagnare di meno”. Francesco Nasso, primario di medicina all’ospedale di Polistena, replica alle frasi del primo cittadino: “E’ vergognosa l’intervista del primo cittadino. È una discriminazione verso i calabresi”.

LE AFFERMAZIONI DEL SINDACO DI CASCINA

Discussione (11 commenti)

  1. Nino Gerace

    Caro Ciccio, che ti devo dire? Bravo e troppo delicato nel tuo intervento !! Avresti dovuto dire alla cara signora Sindaca che non capisce un emerito …in materia!! Che non sa cosa vuol dire gestire un Reparto col personale, tutto, che è costretto a super lavoro per la spending della malora, che non può usufruire di una TAC se non a singhiozzo, che non può usufruire di una gastroscopia in tempi normali, che è costretto a spostare i pazienti presso altre strutture a 50/70 km per esami particolari per non parlare di strutture obsolete in cui non esistono ascensori funzionanti se nn per brevi periodi, dove si interviene a giro nell’unica sala operatoria funzionante…. ecco che vengano da noi a lavorare i colleghi del Nord. Per non parlare del Territorio. Situazione catastrofica!! I cittadini in difficoltà, che hanno problemi seri di salute fanno i salti mortali x poter accedere a prestazioni semplici come un’ecografia, con tempi di attesa a volte biblici e sono costretti a pagare o si mettono alla ricerca di Santi in Paradiso. Cara Sindaca il problema non deve cercarlo nella classe medica ma nel sistema politico/sanitario/.. ….e non voglio aggiungere altro! I vostri migliori primari e medici qualificati sono per lo più meridionali e soprattutto Calabresi. Quindi prima di parlare si informi sui fatti per non perdere l’occasione di tacere. Grazie Ciccio e buon lavoro.

  2. alberto

    Mi spiace se vado controcorrente, sono calabrese come alcuni di coloro che mi hanno preceduto nei commenti, e tutti noi sappiamo e conosciamo i metodi clientelari che permettono di ottenere un ‘posto’ nei nostri ospedali: dal barelliere all’infermiere, dal medico al dirigente. Il Dr. Nasso, che nella sua risposta in verità dice ben poco (la solita solfa, ci si indigna quando viene toccato il portafogli) parla anche di dirigenti e, ipse dixit, chi dirige è responsabile di tutto ciò che avviene nel proprio settore. Tutti abbiamo avuto esperienze negli ospedali calabresi, e sappiamo bene quanto è difficile e complicato trovare un medico (ma ce ne sono, per carità) che colloquia professionalmente con i parenti dei degenti salvo doverli rincorrere per i reparti, quando si fanno trovare. Se un infermiere storce il muso se viene ripetutamente chiamato ad assistere un paziente in difficoltà, prestazione molto spesso delegata ai parenti dei malcapitati, chi dirige un reparto, o un superiore qualsiasi dovrebbe prendere provvedimenti seri, invece, a volte, viene persino giustificato. Smettiamola di difendere a tutti i costi ciò che è proprio e diamo risalto alla meritocrazia, ciò di cui parlava la sindaca toscana. P.S.: Nel dubbio leggasi la prima notizia su questo blog, 4 giugno h 09:45, “Ictus scambiato per allergia”…alla faccia della professionalità!

  3. Francesca Cosentino

    Bravissimo Francesco questa leghista razzista deve sapere che chi come noi è capace di dare un servizio sanitario adeguato alla comunità in queste condizioni in cui solo ed esclusivamente la politica ( non quella attuale) ci ha portato, è sicuramente da premiare,non da penalizzare, perché la nostra preparazione professionale è molto migliore di chi lavora in strutture all’ avanguardia e con organici congrui e sicuramente non deve lavorare oltre il dovuto senza retribuzioni. Quello che però mi meraviglia che il Ministro Grillo da medico del sud e soprattutto i nostri politici, sia regionali che nazionali, nonché i nostri Ordini professionali, siano rimasti indifferenti a queste affermazioni offensive provenienti da un politico non assolutamente preparato in materia che si arroga il diritto di aprire la bocca solo perché occupa una carica istituzionale, senza sapere di chi e di che cosa parli

  4. Mimmo

    Questa poverina, dovrebbe solo chiedere scusa per le idiozie che ha detto ….
    Sono molto più gravi i casi di malasanita del Nord che quelle che succedono al Sud, in considerazione delle tecnologie che al Nord hanno e che al Sud ce le sogniamo ….
    Tutti bravi a guidare una Ferrari ….ad avercela però. .
    L’ospedale di Polistena, ha un bacino d’utenza di circa 200.000 persone ….e da circa tre mesi l’ospedale non ha una Tac
    È colpa dei medici, se le persone muoiono?
    Chiedi scusa ….poverina …

  5. Raffaella

    Bravo dottore Nasso per la replica.Ma certa gente ragiona con i piedi.
    Io direi di più. I leghisti farebbero meglio a rimandare giù tutti quei medici calabresi che lavorano dalle loro parti e che hanno spesso salvato loro il culo. Vediamo poi come andranno avanti i loro ospedali eccellenti

  6. Giuseppe Bruzzi

    Questa meschina razzista non merita nemmeno la nostra indignazione.

  7. Daniela

    A me, più che le affermazioni di questa leghista,che si aggiungono alla lista di idiozie dette da altri politici del suo stesso stampo, brucia che nulla ancora si è fatto per darLe meritevole risposta.Se i nostri medici lavorassero in condizioni idonee, non avremmo bisogno di pagare viaggi e soggiorni al suo attrezzatissimo nord oppure piangere chi si trova,malauguratamente,un paio di forbici in pancia.La disparità delle condizioni in cui si lavora, in questo come altri importanti settori,è evidente anche ai sassi ma a quanto pare non ai politici.

  8. Immacolata

    Bravo dottor Nasso i migliori medici del nord sono tutti calabresi nn si può fare la differenza che della bravura di un dottore in base allo stipendio.
    In calabria si lavora con poco e si da il massimo.

  9. Giuseppina Mammola

    L’affermazione del sindaco leghista è semplicemente vergognosa,il sud si fregia di bravissimi medici che operano in strutture certamente non all’avanguardia,destreggiandosi al meglio delle possibilità.Inoltre vorrei ricordare che al nord i migliori primari provengono dal sud,ed hanno arrecato loro lustro.Complimenti Ciccio Nasso per questa intervista.

  10. ANGELA NAPOLI

    Bravo il dottor Francesco Nasso. Anche in Calabria abbiamo medici che sono il fiore all’occhiello e non può essere più accettabile questa discriminazione costantemente fatta sulle nostre risorse umane!

    1. Cosma Pio

      Mi chiamo Cosma Pio e vorrei intervenire pure io a questa intervista fatta dal sindaco leghista Susanna Ceccardi ribadendo da persona che opera nella sanità calabrese da 30 anni svolgendo la professione di Coll. Prof. San. lavorando nel rep. di Rianimazione a Polistena dicendo che la Sindaca si dovrebbe vergognare a dire quelle idiozie perché intanto il Medico come tutti gli operatori sanitari hanno un contratto di lavoro regolato dalSSN e la Calabria fa parte della Nazione Italia. Sono d’accordo con il Direttore Francesco Nasso sanitario di eccellenze qualità Che i casi di mala sanità (se accertata) sono più al nord che al sud. Poi per quanto riguarda la sanità calabrese bisogna dire che la politica nazionale ha fatto più investimenti sanitari al nord rispetto al sud, nel nostro territorio ( Piana di Gioia Tauro) vi è un solo Ospedale Spok POLISTENA che ha un bacino d’utenza di 180.000 abitanti che è vero che riesce a gestire con difficoltà ma i risultati sono positivi considerando che ormai quasi tutti i reparti sono senza primari e i restanti sanitari si devono sobbarcare di responsabilità che non hanno. Vorrei concludere dicendo a questa Sindaco di fare il proprio lavoro garantendo i servizi ai propri cittadini che l’hanno eletta e di documentarsi prima di parlare della sanità in Calabria

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