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Gioia Tauro, si è dimesso il comandante Bruzzese Il responsabile dell'area vigilanza della città del porto lascia in polemica con il sindaco Aldo Alessio. Alla base della scelta ci sarebbero "continue ingerenze politiche"

Gioia Tauro, si è dimesso il comandante Bruzzese Il responsabile dell'area vigilanza della città del porto lascia in polemica con il sindaco Aldo Alessio. Alla base della scelta ci sarebbero "continue ingerenze politiche"
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di Giuseppe Campisi

Gioia Tauro – A 16 mesi dall’insediamento e con una missiva breve quanto dura protocollata ed indirizzata al sindaco Aldo Alessio si è dimesso Michele Bruzzese, comandante della Municipale della città. Il responsabile dell’ufficio vigilanza – arrivato in convenzione dal comune di Oppido – ha comunicato le sue dimissioni irrevocabili dall’incarico per «il venir meno dei presupposti sui quali, finora, pareva fondarsi il rapporto lavorativo» è stata la prima bordata. Una perdita che non deve essere apparsa né inattesa tantomeno pesante nell’organigramma amministrativo della città gioiese al neo sindaco Alessio, a soli tre mesi dalla sua elezione, poiché – stando sempre al contenuto della lettera di dimissioni – arrivata su esplicita sollecitazione dello stesso primo cittadino. Mancanza di serenità, incompatibilità, incomunicabilità od altro, le dichiarazioni contenute nella missiva del comandante lasciano poco spazio all’àlea e molto alla foggia di dubbi e considerazioni, non ultimi quelli di natura politica.

Scrive, rincarando la dose, ancora Bruzzese: «Il mancato rispetto dei ruoli che ciascuno è chiamato a rivestire e le continue ingerenze politiche sull’operato del sottoscritto hanno reso, difatti, impossibile la prosecuzione di ogni rapporto professionale ed umano». “Ingerenze politiche” ed “impossibile”, in questi dettami, diretti ed affilatissimi che tradiscono tutta la puntuta amarezza del dirigente, risiederebbe il cuore del problema che lascia sullo sfondo la vacanza di un ruolo chiave e delicatissimo per gli equilibri amministrativi e programmatici di una realtà complessa come quella di Gioia Tauro. Passaggi chiave che però, pragmaticamente, lasciano trasparire l’evidenza di una rottura divenuta insanabile maturata in tempi brevissimi e palesata agli albori di una consiliatura dichiaratamente intesa di svolta per il governo di una città che – compressa tra le more della stretta finanziaria ed il difficile riavvio della macchina amministrativa – per risollevarsi come merita ha estrema necessità di recuperare normalità e terreno, peraltro come più volte dichiarato dai componenti la maggioranza nella serrata campagna elettorale, per circoscrivere quel gap gestionale nell’erogazione dei servizi ai cittadini maturato in anni di purgatorio e carenza politica.

Discussione (2 commenti)

  1. Maria Daniela

    Se ho capito bene tutto ruota attorno alla carenza di risorse attualmente disponibili, che non possono sopperire alle necessità di controllo che una città popolata come Gioia impone. E’ indubbio che tale carenza comporti una situazione che penalizza i cittadini virtuosi, quelli che non parcheggiano dove gli capìta e vorrebbero circolare senza fare la gimcana. Mi viene in mente via delle Ville ed il cavalcavia sulla Nazionale, perennemente occupati da auto in sosta vietata i cui proprietari, probabilmente, se ne fregano altamente di rallentare il transito anche ad eventuali mezzi di soccorso e sanno che difficilmente verranno multati. Idem per l’abbandono dei rifiuti per strada, anche in pieno giorno. Siamo in una situazione in cui gli uffici comunali sembrano i corridoi di palazzo Madama, tanto è il personale che ci circola, mentre fuori serve affidarsi al buon senso civico che, purtroppo, in più d’uno latita e non facilita certo il lavoro dei pochi preposti al controllo. Personalmente mi spiace di queste dimissioni, ho avuto modo di conoscere il comandante Bruzzese ed è davvero una persona disponibile e capace. Spero che si riesca a far rientrare i toni e si trovi una soluzione ai problemi.

  2. Onore al comandante che non si è abbassato alla volontà politica.
    Credo che sia giunto il momento che la Polizia Locale debba essere tolta dalla disponibilità ( sottolineo disponibilità e non comando) del Sindaco o l’assessore suo delegato che molto spesso sconfinano dalle loro competenze confinando illegittimamente nel ruolo tecnico della Polizia Locale
    Nel caso specifico con il comandante Bruzzese il gioco non gli è riuscito.
    Rispetto al comandante

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