Gli “sporcaccioni” di Taurianova (parte seconda) | ApprodoNews
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Gli “sporcaccioni” di Taurianova (parte seconda) Villaneria squallida e indecorosa

Gli “sporcaccioni” di Taurianova (parte seconda) Villaneria squallida e indecorosa
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“Non starò più a cercare parole che non trovo per dirti cose vecchie con il vestito nuovo…”, cantava Guccini con il suo testo “quasi d’amore”. Questo per dire che per amore (o quasi, ma diverso), che si ha per una città, ripetiamo sempre le stesse cose, e sempre con la speranza che qualcosa cambi. A Taurianova, sembra di vivere in un’atmosfera “double face”, con tanti Dottor Jekyll e Mister Hyde, in un contesto di crudeltà civile e di irriguardosità civica, ma lamentosi per natura innata e posizionati all’interno di una stanza con tapparelle socchiuse.

Abbiamo fatto uno “Street Tour” con “food” poichè dei lavoratori di mia conoscenza, hanno offerto caffè e cornetto. Il tutto completamente gratuito e solo con il contributo di alcune segnalazioni (l’ennesime), per l’arteria che collega la via Francesco Sofia Alessio con la strada che porta a Cittanova, definita la “500 metri”, ma per noi la “strada dei lordazzi”. Ovviamente, il termine è per chi sporca con azioni squallide e inqualificabili, e non per chi la pratica come passeggio, con ogni tipo di rifiuto e che a nostro avviso, chi lo fa, è esso stesso un “rifiuto” sociale. Né vorremmo pensare al proverbio latino “de rustica progenie, semper villana fuit”, perché non conosciamo la “stirpe” ma sappiamo che sicuramente si tratta di “individui squallidi”.

Tralasciando i “ciuffi d’erba” che invadono le corsie, utilizzo questo termine perché fu utilizzato dal sindaco Scionti tempo, e in effetti per convenienza, d’ora in poi le erbacce che invadono la città, saranno definiti, i “ciuffi del sindaco”. Abbiamo già inoltrato all’Accademia della Crusca per avere un loro parere in merito alla definizione, se utilizzarla anche in un contesto nazionale più ampio. E che sicuramente saranno eliminati, la strada tornerà pulita così come dovrebbe essere un “decoro urbano”, in una breve decisione perché di calende greche ne abbiamo viste fin troppe. Ma di tutto ciò il sindaco non ha colpe, perché lo squallore incivile non rientra nei programmi amministrativi. Ma nel buon senso e nell’educazione con il rispetto per l’ambiente di noi cittadini, sì. E tralasciando ancora le buste di spazzatura sparse in tutto il percorso, all’interno di cigli stradali, a ridosso delle proprietà circostanti.

Tralasciando le decine di foto scattate che immortalano uno squallore indicibile, ignorando anche dei vetri frantumati di automobile che hanno la loro pericolosità per chi va a correre, in quanto causati sicuramente da qualche “amplesso spinto” e deflagrante, così recita la leggenda. Abbiamo fatto vedere alcune foto che descrivono un’ingiustificata pattumiera creata da persone squallide e senza scrupoli e che hanno creato anche danni naturali, uno tra tutti con il cumulo di rifiuti di ogni genere, hanno ostruito un canale naturale di scolo. C’è finanche un televisore in mezzo a quel contesto esecrabile e altro, ma tanto altro ancora che solo a descrivere la vergogna supera l’essere stessi cittadini di un popolo che si vanta di essere civile e pratica il moralismo da bar dello sport.

(GL)

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