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Iacopino : “la Reggina ha tutti i requisiti per vincere il campionato” "Toscano ha dato una mentalità vincente alla squadra"

Iacopino : “la Reggina ha tutti i requisiti per vincere il campionato” "Toscano ha dato una mentalità vincente alla squadra"
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DI ANTONIO SPINA

Torna il format di approfondimento settimanale all’interno della trasmissione radiofonica “Reggina di Cuori” , condotta dai componenti del direttivo del club “PianAmaranto” ed in onda tutti i venerdì alle ore 18.00 su Radio Eco Sud. Ospite il direttore Franco Iacopino, storico dirigente amaranto per ben quarantadue anni, che ha rilasciato importanti dichiarazioni sul momento della Reggina e sul campionato di serie C.
La squadra di Toscano é lanciatissima e sta battendo tutti i record. Il suo pensiero a riguardo.
“Chi ha visto giocare la Reggina ha notato che i risultati e i punti ottenuti sono frutto del gioco della squadra e della qualità dei suoi interpreti. Ha un tecnico, reggino purosangue tra l’altro, che conosce a memoria la categoria. Toscano l’ho visto crescere avendo seguito il suo percorso di crescita dagli allievi sino alla prima squadra. Quando ero al Modena, l’ho incontrato sia col Novara, sia con l’Avellino ed erano squadre che si muovevano bene in campo. Chi vede giocare, oggi, la Reggina si vede lontano un miglio oltre che la qualità dei singoli emerge anche la bravura del tecnico. Sarri fa fare ventisette passaggi ai suoi uomini per arrivare in porta, Toscano ne fa appena quattro. Schemi semplici perché il calcio è una scienza semplice ”.
Secondo Lei, le inseguitrici potrebbero subire una pressione il dover giocare tutte le partite come una finale?
“Si, perché nelle ultime gare del girone d’andata possono perdere ulteriore terreno dalla Reggina, che aumenterebbe ancor di più il distacco. . .La differenza tra la Reggina e le altre sta nel fatto che gli amaranto hanno tutti giocatori di prima fascia, mentre le altre ne hanno in organico solo quattro-cinque”.
Secondo Lei, come potrebbe muoversi la Reggina nel mercato di Gennaio?
“La Reggina ha già una squadra super competitiva, ha undici titolari e gli altri sono di livello equivalente ai primi. La società ha costruito un organico per categorie superiori. Basta scorrere i nomi ed il loro curriculum, addirittura, ci sono parecchi giocatori che hanno fatto la serie A, la serie B e la serie C ad alti livelli. Con Toscano, insieme con la disponibilità finanziaria di Gallo, è stata messa su una rosa che non ha eguali. L’unica che può avvicinarsi da questo punto di vista è il Monza, tant’è che entrambe sono in testa nei rispettivi gironi con distacchi importanti e sono destinate alla serie B. Solitamente, Gennaio è il mercato di riparazione per chi è in difficoltà. La Reggina, quest’anno non rientra in tali discorsi. Lo staff tecnico-dirigenziale di prim’ordine potrà cogliere qualche occasione, soprattutto, in chiave futura”.
Direttore, potrebbe essere Mastour il vero acquisto di Gennaio?
“E’ un giovane portato in Italia dal Milan, attraverso un esborso economico importante, per cui dovrebbe trattarsi di un giocatore di primissima fascia a livello giovanile, che ha avuto tante vicissitudini. In un ambiente caloroso come quello del sud ed, in particolare, in una squadra molto efficiente l’inserimento dovrebbe essere facilitato”.
Quando rivestiva il ruolo di direttore della Reggina, riuscivate a costruire organici con pochi spiccioli. Al giorno d’oggi è ipotizzabile un qualcosa del genere?
“Beh, la Reggina dei tempi miei si basava molto sui giovani. Ancora oggi in serie A giocano Missiroli, Barillà, giocava Ceravolo fino a poco tempo fà, Di Lorenzo fa la Champions col Napoli, Nicolas Viola pedina fondamentale nello scacchiere di Inzaghi, il fratello Alessio forte pure lui ma sfortunato a causa degli infortuni, e ancora, più indietro nel tempo i vari Belardi, Cirillo.In sostanza ci si basava su una programmazione a lungo termine. Adesso c’è un Presidente con grandissime risorse economiche dove ha trovato un ambiente, una tifoseria, una società che negli ultimi anni hanno dovuto far il conto con tantissime delusioni con lo spettro di un fallimento a portata di mano e, giustamente, punta a vincere il campionato nell’immediato. Ovvio che avendo a disposizione un centro sportivo come il Sant’Agata, tecnici ed addetti ai lavori metteranno all’attenzione del Presidente l’importanza di attingere anche dal settore giovanile”.
Cosa pensa di Catanzaro e Catania che sono attardate in classifica?
“Innanzitutto, si tratta di due situazioni differenti. A Catanzaro, da quanto mi risulta, hanno una base societaria importantissima in grado di sostenere qualsiasi tipo di investimento. Non hanno la squadra per vincere il campionato, ma sono un buon collettivo. In organico hanno Fischnaller e Bianchimano su tutti con alle spalle campionati di serie B, per il resto buoni giocatori di serie C. Purtroppo il Catania soffre, al contrario, di grosse difficoltà economiche nonostante Lo Monaco abbia ridotto di molto quelli che sono i debiti della società etnea. Anche qui ci sono buonissimi calciatori come Mazzarani, Dall’Oglio, ma l’instabilità economica della società si ripercuote, per forza maggiore, sui risultati della squadra “.

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