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Il Prefetto convochi incontro sul Canale degli Stombi Lo dichiara Bevacqua

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“La ineccepibile decisione, da parte della Procura della Repubblica di Castrovillari, di negare il dissequestro del Canale degli Stombi, impone un immediato incontro dei soggetti istituzionali coinvolti: mi rivolgo, pertanto, al Prefetto di Cosenza affinché se ne faccia promotore. Lo stallo non è tollerabile: il perdurare dell’impossibilità di navigabilità del Canale e di accesso al porto dei laghi di Sibari è un insulto alla comunità residente e alle enormi potenzialità turistiche del luogo”. È quanto dichiara il consigliere regionale Mimmo Bevacqua, che così prosegue: “La navigabilità del Canale degli Stombi continua a essere prigioniera di un blocco incomprensibile che impedisce una soluzione che è già lì, a portata di mano: i tre interventi finanziari e normativi della Regione, promossi dal sottoscritto anche in qualità di presidente della Commissione Ambiente, sono in sé esaustivi, ma si permane nel fermo. Vien fuori sempre un nuovo granello di sabbia che inceppa gli ingranaggi. L’ultimo accadimento è davvero stupefacente: il Comune di Cassano produce e invia due relazioni reciprocamente contraddittorie sul materiale ostruente il Canale e la Procura della Repubblica di Castrovillari, giustamente, non può che esprimere parere negativo in merito al dissequestro dell’area e all’autorizzazione per i lavori di disinsabbiamento”. “Concordo – continua Bevacqua – con le affermazioni della senatrice M5s Abate quando ipotizza possibili “sgambetti istituzionali o ritardi tattici” ma, proprio perché della questione mi occupo concretamente e con atti legislativi dal 2015, non ritengo che ciò possa essere accettabile. Il tavolo tecnico da me richiesto e tenutosi poche settimane fa presso la Cittadella Regionale aveva prodotto assicurazioni precise da parte dei tecnici comunali presenti. La Commissione straordinaria che guida il Comune di Cassano, regolarmente invitata, non si è presentata al tavolo”. “Due finanziamenti regionali per 250 mila euro e una legge che fissa normativamente la navigabilità del Canale e garantisce un contributo regionale annuale – conclude Bevacqua – non tollerano ulteriori giochi e scarichi di responsabilità: ognuno si assuma le proprie e faccia il proprio dovere”. ​

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