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Il voto in Umbria spianerà la strada a Mario Oliverio? Tutto dipende da Cosenza e dai fratelli Occhiuto. Molto probabilmente si voterà il 26 gennaio

Il voto in Umbria spianerà la strada a Mario Oliverio? Tutto dipende da Cosenza e dai fratelli Occhiuto. Molto probabilmente si voterà il 26 gennaio
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Di LL

Era quasi tutto pronto in Calabria con l’alleanza tra Pd ed M5S, con il candidato a governatore del movimento di Di Maio. Ma a scompaginare i piani, il voto in Umbria e le dichiarazioni del ministro degli Esteri: “niente più alleanza con il partito democratico”. Dunque, niente più governi giallorossi nelle regioni. Mario Oliverio era stato messo ai margini dal Pd di Zingaretti, e diciamolo francamente, era fuori da tutti i giochi, il governatore era pronto a mettere in piedi 5/6 liste con una candidatura autonoma. Adesso Mario Oliverio ritorna (nel centro sinistra con il Pd) in pista, anzi è l’unico politico nel centro sinistra in grado di arginare la destra in Calabria. Oliverio nei territori è visto bene, da presidente della regione ha dato molto in termine di spesa, allargando la borsa degli investimenti per imprese ed amministrazione locali. La sua immagine è stata offuscata dalle varie inchieste giudiziarie, addirittura impedito di esercitare il suo mandato di presidente dalla Procura della Repubblica di Catanzaro con il confinamento a San Giovanni in Fiore, la sua città. Con tutto il rispetto per la magistratura inquirente, per ogni cittadino vale il principio della presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. E d’altronde come dar torto ai nostri padri costituenti? Secondo le statistiche il 65% di coloro che hanno problemi con la giustizia inquirente vengono assolti in dibattimento. Oliverio “capa tosta”, un combattente dalla prima ora, potrebbe fare la differenza in un momento dove tutto sembra girare pro Salvini. D’altronde senza Oliverio che Pd sarebbe? Questo non significa che l’attuale governatore è in pole position per la vittoria finale, tutto dipenderà se nel centrodestra si troverà la quadra. Insomma, occorre mettere d’accordo tutte le varie anime di Forza Italia che in Calabria hanno un peso maggiore rispetto all’Umbria. I fratelli Occhiuto a Cosenza sono una super corazzata in termini elettorali e se la Lega continuerà a porre il veto, i fratelli cosentini cosa faranno? È Forza Italia troverà un nome che metterà tutti d’accordo? Questi sono i punti interrogativi che inquietano la destra. Paradossalmente le divisioni rafforzano, il M5S correndo in autonomia, agevolerà di più il governatore uscente che il centrodestra. E se ai ranghi di partenza si presenteranno tutti divisi, la partita finale per la poltrona di governatore si giocherà al fotofinish. Ma con il centodestra ricompattato, se si dovesse unire insieme a tutta l’ala moderata e, in modo particolare nella provincia di Cosenza i giochi a questo punto, saranno chiusi già in partenza.

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