Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image
Torna su

Torna su

 
 

Incontri ravvicinati con la band cristiana “Kantiere Kairòs” Intervista di don Leonardo Manuli

Incontri ravvicinati con la band cristiana “Kantiere Kairòs” Intervista di don Leonardo Manuli
Testo-
Testo+
Commenta
Stampa

Esistono centinaia di generi musicali, e centinaia di gusti musicali, e la musica risponde a diversi modi di vedere, pensare, ascoltare, godere e celebrare la vita e anche la fede religiosa. Nella costellazione della musica, è presente anche il genere funky e rock più energico di ispirazione cristiana, stiamo parlando della christian band Kantiere Kairòs che lunedì sera alle ore 18.00, saranno ospiti sulle frequenze di Radio eco sud, intervistati da don Leonardo Manuli, nel corso della rubrica «L’abito non fa il monaco», ideata e condotta dallo stesso che va in onda ogni lunedì.
La band è composta da cinque elementi, il cantautore Antonello Armieri, voce e chitarra acustica; Giuseppe Di Nardo, chitarrista; Gabriele Di Nardo, batteria; Davide Capitano, basso e Roberto Sasso, tastiere e programmazioni. Il gruppo musicale esprime con la musica la fede e la conversione personale al Signore, essi si raccontano e incontrano, proclamando una realtà, che non esiste una cultura senza musica, anzi essa è parte integrante della nostra esistenza.
È dal 2008 che hanno iniziato a suonare e il gruppo gradualmente è cresciuto. L’esordio avviene con il loro primo disco, “Il Soffio” nel 2015, anticipato dal singolo “La Tua Volontà” che riporta in radio la christian music. Nello stesso anno escono i singoli “Stella” e “Cuore Sacro”, mentre a marzo del 2016, il Kantiere Kairòs torna in radio con il singolo “Galilea”. Nel 2016, in occasione dell’anno giubilare, la band pubblica il brano inedito “Misericordia”. “Basta farlo”, è scritto dopo un suggerimento del vescovo della diocesi di Cassano all’Jonio, Sua Ecc.za Mons. Francesco Savino. Nel 2017 il brano “Un Passo Oltre”, diventa l’inno ufficiale della XXXVII marcia francescana, una grande opportunità e grazia di Dio che rappresenta il lancio del gruppo e li fa conoscere in tutta Italia, confida Antonello.
La band si immerge in un’epoca e in una cultura in cambiamento, complessa, indifferente al fattore religioso, forse, in una cultura priva di stimoli e di riferimenti. Attraverso la musica, raccontano l’uomo, la vita, i sogni, i disagi, entrano nello spazio giovanile per comunicare il senso profondo della vita. La musica ha un enorme potenziale educativo e culturale, il nostro stesso respiro è musica, il corpo è sonoro, ritmico, il suono e le vibrazioni pervadono, avvolgono e riempiono la nostra vita. “La musica ci tocca fisicamente e spiritualmente”, confida Giuseppe Di Nardo, strumento per l’incontro con il Signore. L’uomo stesso, per natura, è un essere sonoro-musicale, ma in questa band, c’è qualcosa di particolare, “un tempo di grazia”, dal nome stesso del gruppo, kairòs, segna il lavoro di un cantiere che desidera offrire il proprio contributo, e soprattutto stabilire un rapporto educativo con i giovani. Sono diversi i tour che li hanno visti impegnati, accompagnati e incoraggiati da un pubblico vasto e vario, soprattutto giovanile, che accresce lo stupore dei musicisti.
La musica, come la cultura, è un modo di sentire, di vedere, di interpretare ciò che siamo e ciò che ci circonda, anche di raccontare e testimoniare la propria fede, perché il cristiano e la cristiana, sono uomini e donne che cantano. La musica è l’anima segreta di tutto ciò che esiste, di tutto ciò che respira, essa ha una grande forza. Tutto ha un suono, tutto ha una musica, dall’inizio del mondo la musica è l’anima segreta di ogni cosa creata, e non c’è nulla al mondo che non abbia un suono,
La missione di questa band musicale, è più che cantare, fa parte di un progetto e di un compito, un bisogno profondo, una necessità del cuore, si direbbe un eccesso, una liberazione, una sovrabbondanza di gioia o anche di dolore, che oggi manca nel cristianesimo, perché la fede impone il canto, e quando la parola e la voce sono musicati, dice ancora di più, come facevano i primi cristiani, cantando inni e salmi in ogni circostanza della vita.

Partecipa alla discussione

Change privacy settings