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Infiltrazioni ‘ndrangheta, sciolta l’Asp di Catanzaro Amministrazione affidata per diciotto mesi ad una commissione di gestione straordinaria. Il ministro della salute, Roberto Speranza: "La situazione della sanità in Calabria è molto seria"

Infiltrazioni ‘ndrangheta, sciolta l’Asp di Catanzaro Amministrazione affidata per diciotto mesi ad una commissione di gestione straordinaria. Il ministro della salute, Roberto Speranza: "La situazione della sanità in Calabria è molto seria"
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Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, a seguito di accertati condizionamenti da parte delle locali organizzazioni criminali, a norma degli articoli 143 e 146 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato lo scioglimento per diciotto mesi dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro e il contestuale affidamento dell’amministrazione dell’ente a una commissione di gestione straordinaria. Lo rende noto il comunicato stampa del Consiglio dei ministri. “La situazione della sanità in Calabria – ha affermato il ministro alla salute Roberto Speranza dopo la decisione del Consiglio dei ministri – è molto seria. Il rispetto rigoroso del principio di legalità sarà essenziale per aprire una stagione in cui il diritto alla salute venga effettivamente garantito”.

Parlamentari calabresi del M5S

«Lo scioglimento per infiltrazioni mafiose dell’Asp di Catanzaro conferma la necessità e l’urgenza che l’intero governo M5S-Pd prenda in mano al più presto la situazione della sanità calabrese, dotando le aziende del Servizio Sanitario Regionale di vertici capaci di garantire legalità e tutela della salute con indipendenza e coraggio». Lo affermano, in una nota, i parlamentari calabresi del M5S Francesco Sapia, Bianca Laura Granato, Paolo Parentela e Giuseppe d’Ippolito, che aggiungono: «Il provvedimento del Consiglio dei ministri, analogo a quello che aveva già interessato l’Asp di Reggio Calabria, è indicativo della patologia principale da cui è affetto il Servizio sanitario della Calabria, cioè la sudditanza rispetto ad un sistema di potere che finora ha potuto agire incontrastato tra complicità e silenzi». «Siamo certi – concludono – che il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il ministro Luigi di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle, raccoglieranno in prima persona questo nostro appello, anche perchè sulla sanità calabrese non c’è più tempo da perdere».

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