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Inizia la nuova Fase 2, firmato ieri sera da Conte il Dpcm 18 maggio. Il testo definitivo Dopo una serie di diatribe notturne con le Regioni per alcuni "protocolli di sicurezza", il testo è stato varato e da oggi è in vigore

Inizia la nuova Fase 2, firmato ieri sera da Conte il Dpcm 18 maggio. Il testo definitivo Dopo una serie di diatribe notturne con le Regioni per alcuni "protocolli di sicurezza", il testo è stato varato e da oggi è in vigore
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Il testo in vigore da oggi è composto da 21 pagine e 11 articoli. Nei fatti sono aperte tutte le attività produttive e la parola d’ordine è responsabilità individuale ed evitare assembramenti. Il premier Conte è stato chiaro, se aumenta la linea dei contagi, chiude subito. L’unico governatore che non si è adeguato e nei fatti non ha firmato il testo è stato De Luca ed ha aggiunto che per ora la Regione Campania resterà chiusa e diverse attività saranno aperte entro la fine di maggio.

In Calabria la Regione guidata da Jole Santelli ha già emesso alcune ordinanze che si sono adeguate agli indirizzi governativi in quanto la stessa, in quella notte tribolata ha firmato il documento definitivo completo degli allegati.

Scarica il nuovo DPCM del 18 maggio

Il premier aveva parlato di un “rischio calcolato”, facendo leva sulla responsabilità degli italiani. Chi ha una infezione respiratoria con febbre maggiore di 37,5 gradi.
Per ora stop sale giochi, sale scommesse e sale bingo; dal 25 maggio via libera a palestre e centri sportivi; spettacoli all’aperto dal 15 giugno con 1.000 persone al massimo, fino a 200 nei cinema e teatri. Si potranno tornare a vedere gli amici, mentre per uscire dalla propria regione bisognerà aspettare il 3 giugno.

Alcune misure nel dettaglio:.

Negozi

Da domani riprendono le attività commerciali al dettaglio. Ma a determinate condizioni: dev’essere assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni”.

Spettacoli fino a 1.000 persone all’aperto

Gli spettacoli nei teatri, sale da concerto, cinema possono riprendere dal 15 giugno. Viene indicato un numero massimo di 1.000 persone per spettacoli all’aperto; 200 persone per spettacoli al chiuso, per singola sala. Le regioni possono stabilire una diversa data in relazione al contagio. Ma ovviamente le situazioni non saranno come quelle di prima, perchè le regole prevedono: distanziamento anche tra gli artisti, misurazione della febbre a maestranze e pubblico, con divieto di partecipazione per chi ha più di 37,5 gradi di febbre; uso obbligatorio della mascherina e niente vendita di cibo, quindi stop a pop corn e bibite.

Spiagge

“Per le attività” negli stabilimenti balneari e “nelle spiagge di libero accesso deve essere in ogni caso assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro, secondo le prescrizioni adottate dalle regioni, idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio, tenuto conto delle caratteristiche dei luoghi, delle infrastrutture e della mobilità”.

Smart working

Nel decreto, il governo suggerisce “il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza” e chiede che “siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti”.

Distanze in chiesa

Da domani l’accesso in chiesa è consentito solo nel rispetto della distanza di almeno un metro. Lo prevede il Dpcm firmato del premier Giuseppe Conte. “L’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro”.

Palestre e piscine

Come aveva già anticipato Conte sabato, dal 25 maggio riprendono “l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati”.

Centri estivi

Riaprono dal 15 giugno i centri estivi dedicati ai bambini e agli adolescenti per le attività ludiche, ricreative, educative, anche non formali, all’aperto ma anche al chiuso. Lo prevede il nuovo dpcm sulle riaperture dopo il lockdown a causa dell’emergenza Coronavirus. I bambini e i ragazzi vengono affidati agli operatori, suddivisi in fasce di età come stabilito dagli allegati che recepiscono anche l’intesa con le Regioni. Previste numerose norme igieniche (dal lavaggio delle mani, alla pulizia dei locali e dei servizi) e norme di sicurezza comprese entrate e uscite scaglionate.

Chi entra in Italia

Un’altra novità contenuta nel dpcm riguarda chi viaggia per lavoro in Italia: queste persone sono esonerate dall’isolamento volontario se transitano o vengono nel nostro Paese per motivi di affari. Nessuna quarantena, quindi, “per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 72 ore, salvo motivata proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 ore”. Chi si muove fino a cinque giorni lungo la Penisola ha l’obbligo di: indicare i motivi del viaggio, fornire l’indirizzo completo di dove si soggiorna, “indirizzi completi di ciascuno di essi e indicazione del mezzo privato utilizzato per effettuare i trasferimenti” e un recapito telefonico.

 

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