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Taurianova alla “ricerca” del “filo” della speranza Sabato 7 dicembre, a piazza Italia, ci sarà l’inaugurazione dell’albero della vita per sostenere la battaglia contro leucemie, linfomi e mielomi. Fondamentale il contributo delle volontarie Ail per la realizzazione del progetto

Taurianova alla “ricerca” del “filo” della speranza Sabato 7 dicembre, a piazza Italia, ci sarà l’inaugurazione dell’albero della vita per sostenere la battaglia contro leucemie, linfomi e mielomi. Fondamentale il contributo delle volontarie Ail per la realizzazione del progetto
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di Carmelo Nicotera

Ancorarsi alle proprie radici per affrontare le innumerevoli sfide che il destino pone lungo il cammino rappresenta, nella maggior parte dei casi, l’unica via per far germogliare giorno dopo giorno quell’albero della vita che lascia tracce indelebili nel solco dell’anima delle persone. Il senso d’appartenenza della città di Taurianova, la volontà di far emergere una comunione d’intenti nella lotta contro l’imponderabile, la ferrea volontà di accendere una luce di speranza quando il buio delle tenebre s’impossessa della propria sfera intima sono gli aspetti preponderanti del progetto che il 7 dicembre, nella tre giorni della raccolta fondi che inizierà il giorno precedente, alla presenza delle istituzioni locali, dell’associazionismo, della gente comune, darà prova tangibile, con l’accensione dell’albero della vita, della vera indole della comunità locale, capace di stringersi in un’azione solidale per sostenere la ricerca scientifica per la cura delle leucemie, dei linfomi e del mieloma.

Tale idea, il “filo” della speranza che unisce molti Comuni della Calabria, dal momento che l’iniziativa è stata sposata anche dai territori di Reggio Calabria, Bova Marina, Santa Cristina D’Aspromonte e Pentone, è diventata realtà grazie all’intraprendenza, all’alto senso morale, all’esigenza di ribaltare esperienze personali di alcune volontarie Ail – Elisabetta Curatola, Natalina Musicò e Pina Santoro -, encomiabili espressioni dell’associazione nata cinquant’anni fa a Roma che ha trasmesso alla popolazione italiana il senso del dovere di diventare parte attiva nella missione di civiltà per il rispetto della persona, per l’adempimento delle cure delle persone malate, per il diritto inalienabile di tutelare la dignità umana.

Il terzetto taurianovese dell’Ail, già protagonista nel passato di altri importanti avvenimenti sempre volti alla raccolta fondi per debellare il male, è riuscito in poco tempo, grazie anche all’eco social che ha fatto diffondere quell’urlo assordante di umanità in tempi che purtroppo sembrano rievocare antichi mostri del passato, ha ottenuto una risposta enorme in termini numerici e di impegno della gente di Taurianova, riunitasi per dare forma ai lavori all’uncinetto che stanno dando colore alle piastrelle di lana che addobberanno il simbolo del periodo della natività evitando, dunque, che si spezzi il “filo” della solidarietà. Un importante contributo per predisporre le attività della realizzazione del piano di lavoro, come comunicato dalle volontarie Ail, è stato fornito dall’amministrazione comunale di Taurianova, con il vicesindaco Raffaella Ferraro che ha seguito le varie fasi del progetto, che ha fornito la struttura per l’albero di Natale, cui ha fatto seguito il cuore della popolazione di Taurianova, anziani e giovani che hanno fatto squadra per non lasciare nulla al caso nel sentiero che deve portare verso quel concetto di bene che purtroppo rappresenta ancora oggi una chimera.

Elisabetta Curatola, portavoce per l’occasione del mondo Ail, ha voluto lodare la partecipazione attiva di Taurianova ad un evento che si prefigge di sensibilizzare l’opinione pubblica affinché si individui una strategia unitaria per invertire il trend dei dati preoccupanti sulle leucemie: «La risposta di Taurianova – ha dichiarato Elisabetta Curatola – è stata importante, l’iniziativa simboleggia la volontà delle persone di fare aggregazione e, più in generale, di fornire il proprio contributo in virtù dell’aumento dei casi di malattie. Ho notato la voglia della gente di fare qualcosa insieme, noi dell’Ail lo sappiamo perché abbiamo vissuto da vicino il calvario di affrontare queste battaglie». Le parole di Elisabetta Curatola, nel finale, proiettano Taurianova, buttando uno sguardo anche nel mondo per la risoluzione delle criticità, alla “ricerca” della felicità che può concretizzarsi solo affrontando di petto gli aspetti negativi di situazioni beffarde: «Il nostro obiettivo futuro – conclude la volontaria Ail – è far sì che prevenzione e guarigione diventino solo dei brutti ricordi. La mia speranza è che la malattia scompaia: questo può avvenire solo sostenendo la ricerca». Le volontarie Ail e la comunità di Taurianova sono le radici forti di quell’albero della vita che vuole eliminare i rami secchi delle avversità.

IL VIDEO REALIZZATO DALLA GIORNALISTA NADIA MACRÌ PUBBLICATO SULLA PAGINA FACEBOOK DEL COMUNE DI TAURIANOVA

https://www.facebook.com/968831909879160/videos/597475501021203/

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