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La Reggina finisce di nuovo ko La Sicula Leonzio espugna il Granillo che alla fine contesta la squadra

La Reggina finisce di nuovo ko La Sicula Leonzio espugna il Granillo che alla fine contesta la squadra
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di Antonio Spina

L’ennesima prova incolore è servita. Dopo Rieti, ancora un’altra disfatta. Per come complicarsi la vita basta chiedere alla Reggina per avere tutte le istruzioni del caso. Amaranto che hanno evidenziato, anche ieri, di essere in difficoltà sotto il profilo mentale e del gioco soffrendo, maledettamente, una squadra ordinata e ben quadrata, che non ha dovuto fare nulla di trascendentale per portarsi a casa l’intera posta in palio. L’obiettivo play-off, probabilmente, sta generando nella testa e nelle gambe dei calciatori una notevole pressione difficile da gestire e, alla luce degli ultimi risultati, sembrano allontanarsi sempre di più.

Partita delicata quella di ieri pomeriggio diputatasi all’Oreste Granillo tra Reggina e Sicula Leonzio. Amaranto che erano scesi in campo a caccia di una vittoria di importanza capitale per rafforzare il sogno chiamato play-off.Di fronte un avversario, in lotta per il medesimo obiettivo, che ha venduto cara la pelle. Prima del fischio iniziale ricordato con un minuto di silenzio l’ambasciatore amaranto Giacomo Battaglia, scomparso prematuramente la scorsa settimana.Il Presidente Gallo ha voluto onorare la memoria del comico reggino consegnando a Gigi Miseferi una maglia amaranto dedicata al compianto Battaglia.Anche la curva sud ha voluto omaggiare l’artista esponendo uno striscione con la scritta “figlio della nostra città;innamorato della casacca amaranto.La tua gente ti saluta…ciao Giacomo!”

Mister Drago, nell’occasione, ha dovuto rinunciare a Doumbia, finito ko, inserendo dal primo minuto Baclet e adattando Salandria nel ruolo di terzino sinistro per via della contemporanea indisponibilità nel ruolo sia di Procopio che di Seminara.De Falco, recuperato in extremis, in mezzo al campo a guidare la squadra nel ruolo naturale di play.

PRIMO TEMPO REGGINA CHE SOFFRE L’OTTIMA OGANIZZAZIONE TATTICA DELLA SICULA

Reggina che prende subito in mano le redini della partita dando l’impressione di una buona manovra con tanto di giocate pregevoli, cercando di sorprendere la difesa siciliana sviluppando le proprie azioni per corsie esterne.Proprio da una di questa, al minuto 2, Baclet non arriva di un soffio alla deviazione vincente su cross rasoterra dalla destra di Kirwan. Reggina coraggiosa ed intraprendente e Sicula Leonzio che difende con ordine per, poi, affidarsi alle ripartenze. Nuova chances poco dopo con Marino.La conclusione, non troppo forte, viene trattenuta da Pane a terra. Al 14’ risponde la Sicula Leonzio con un colpo di testa sopra la traversa di Ferrini. Alla prima vera occasione i siciliani passano con Marano che raccoglie di testa un traversone lungo sul secondo palo di Russo, dove Confente non può arrivarci.Granillo impietrito.Amaranto che vanno subito all’assalto del fortino siciliano per raddrizzare un match divenuto complicatissimo. Strambelli da metà campo cerca l’euro-gol vedendo il portiere fuori dai pali. Al capolinea della prima frazione di gioco un difensore della Sicula Leonzio s’immola su una bordata di Bellomo dal limite dell’area di rigore, respingendo con il corpo la sfera destinata in porta.

SECONDO TEMPO REGGINA EVANESCENTE

Nella ripresa i siciliani, galvanizzati dal vantaggio, provano alcune sortite in attacco che mettono in apprensione la retroguradia amaranto.Reggina che non riesce a sfondare il muro eretto dagli avversari a protezione del loro portiere. Al 54’ è Strambelli a strozzare l’urlo dei tifosi amaranto. Il suo tiro dai venti metri si stampa sulla traversa.Sfortunato, in questo frangente, l’undici amaranto che ci prova a pieno organico senza trovare l’acuto vincente e, come spesso accade, è la Sicula Leonzio ad andare vicina alla seconda marcatura.Un prodigio di Confente su D’Angelo tutto solo evita il colpo del ko.Nel finale di gara gli attacchi amaranto dettati più dalla confusione che da naturali schemi di gioco s’infrangono sui difensori avversari, abili a chiudere tutti i varchi. Nè l’entrata in campo di Sandomenico e di Tulissi riescono, con una Reggina a trazione anteriore, a trovare il pertugio giusto per raggiungere,quantomeno, il pareggio.

E’ stata una Reggina brutta e senza idee.Una Reggina che ha perso male uno scontro diretto giocato davanti al suo pubblico, che a fine partita ha dimostrato tutta la sua delusione con la dura contestazione della curva sud.

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