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Lamezia, lavoratori occupano terminal dell’aeroporto Protestano contro il blocco dei pagamenti degli ammortizzatori sociali in deroga da parte del Ministero

Lamezia, lavoratori occupano terminal dell’aeroporto Protestano contro il blocco dei pagamenti degli ammortizzatori sociali in deroga da parte del Ministero
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Migliaia di lavoratori hanno occupato il terminal dell’Aeroporto di Lamezia Terme e protestano contro il blocco dei pagamenti degli ammortizzatori sociali in deroga da parte del Ministero. L’ultimo pagamento risulta effettuato nel mese di gennaio 2014, e questo crea certamente una situazione di forte disagio sociale per migliaia di famiglie che si trovano prive di qualsiasi fonte di reddito.
Sostanzialmente vengono negate le prestazioni di sostegno 2014 a decine e decine di migliaia di lavoratori che, già privi di ogni fonte di reddito, si vedono ora esclusi da ogni forma di protezione sociale.
Abbiamo chiesto all’On. Fabio Rampelli di presentare un’opportuna interrogazione parlamentare al Ministero competente per avere chiarimenti sulla vicenda.
Come ribadito in più occasioni, la mancanza di lavoro non è ancora diventata la priorità assoluta del nostro Governo.
Le priorità devono essere la lotta al lavoro precario e la riforma degli ammortizzatori sociali che devono avere delle risposte non più rinviabili.
Come più volte evidenziato, il Consiglio di Europa ha adottato “Europa 2020”, la nuova strategia per l’occupazione e una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva che – secondo il documento – aiuterà l’Europa a riprendersi dalla crisi e a uscirne rafforzata, a livello sia interno sia internazionale, incentivando la competitività, la produttività, il potenziale di crescita, la coesione sociale e la convergenza economica.
C’è grande preoccupazione per l’affollata scala d’attesa di disoccupati, cassaintegrati e precari, dove il dramma di chi non sa come portare a casa il pane si incontra con quello di chi non sa come mandare avanti l’azienda.
Occorrono politiche di sviluppo economico e politiche di giustizia sociale non più rinviabili.

Il Presidente Fareitalia Cosenza
Pasqualino Gallo

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