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L’amore ai tempi del coronavirus? Doniamo un cuore alla “Fase 2”, aiutiamo i fidanzati a casa loro I "fidanzati", vittime sacrificali di questa pandemia costretti a stare lontani, e con il cuore infranto affidandosi al platonico amor

L’amore ai tempi del coronavirus? Doniamo un cuore alla “Fase 2”, aiutiamo i fidanzati a casa loro I "fidanzati", vittime sacrificali di questa pandemia costretti a stare lontani, e con il cuore infranto affidandosi al platonico amor
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“Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo?”, giorni duri per Giulietta ma anche per Romeo in questa “Fase 2”, dove c’è un gattopardesco ritorno alla libertà, un nuovo decreto per rimanere come eravamo. Questa pandemia avrà fatto riscoprire anche gli amori platonici, quelli nati per intercessione di un sguardo impresso nel tempo (che fu) prima del 7 marzo.
Credo che se ci fosse un sindacato per i fidanzati, oggi si sarebbe ribellato con delle vertenze e scioperi generali del tipo, “La coppia non scoppia se Conte vorrà”.
Oggi in tempi di coronavirus e delle restrizioni da contagio quale migliore momento per porre in essere il reale senso del romanticismo e dei suoi infinti sommersi, così come Gibran “L’amore non possiede né vorrebbe essere posseduto perché l’amore è sufficiente all’amore”, e allora così facendo che l’amor trionferà trallallero trallallà.
Pensate al peggio, magari se il grande Gabo (non gabbo e fora maravigghja, da Gabriel Garcia Marquez), avesse scritto invece dell’Amore ai tempi del colera, quello ai tempi del coronavirus, il povero che per cinquantun anni, nove mesi e quattro giorni Fiorentino perseverò il suo amore per la bella Fermina Daza, fosse stato oggi, nemmeno dentro a un funerale visto che più di 15 partecipanti non è possibile e che, non erano nemmeno “congiunti” (sic!).
Ma se volete consolarvi in poesia, senza andare sul tragico come il Werther di Goethe, Dante si innamorò di Beatrice e nella sua vita l’ha vista solo due volte, Leopardi di Silvia che non era altro che la figlia del cocchiere, ma la vedeva da lontano, oltremodo l’amaro destino, e non c’era ancora Conte né il coronavirus, ma ahimè c’era la Tisi che se l’è portata via.
Eppure l’art. 1 comma 1 lettera a), dell’ultimo Dpcm parla chiaro, si possono incontrare solo i “congiunti”, e qui casca l’asino (a dire il vero più d’uno). Ed ecco che è partita la caccia alla scappatoia, addirittura si menziona anche nientepopodimeno che la Corte Suprema di Cassazione in una sentenza afferma che i fidanzati possono ritenersi tra i “congiunti”, e allora “amore, vediamoci, ho depositato in cancelleria l’esposto”, ma non è così! Il codice parla di congiunti quando sono riconosciuti per legge a meno che nel dispositivo di Conte non venga precisato come condizione permissiva, cosa che non c’è (sic!). E quindi vi resta che assaporar le gesta del Cristiano nel suo corteggiamento (dettato dal Cyrano de Bergerac), mentre nella bramosia di un contatto amoroso diceva all’amata Rossana, “Ma poi che cos’è un bacio? Un giuramento fatto un poco più da presso, un più preciso patto, una confessione che sigillar si vuole, un apostrofo roseo messo tra le parole t’amo…” e da qui arriva la fregatura perché resterà per ora, “un segreto detto sulla bocca”.
Anche se…visto il perpetrarsi delle violazioni prodotte da queste restrizioni come per altre cose, le violazioni sono state fatte, quanti non sono andati a casa della di lei fidanzata, anche a fare all’amore, e magari rimembrando le parole di Ovidio, “Ciò che è lecito non dà piacere, quello che è proibito infiamma”. Ed è così che la fiamma dell’amore inebriante e coinvolgente batte ogni proibizione e veto perché l’amore non conosce né regole né legge, nemmeno quella divina. E altri, rispettosi del dovere, saranno come immersi nella frase dedicata “Ad ogni donna pensata come amore In un attimo di libertà”. E metti pure che le estetiste sono chiuse, i parrucchieri pure, e il mistero della bellezza non sa quando si rivelerà.
Alla fine cari fidanzati male che va ricordatevi che nei ricordi “sbocciavano le viole…con le nostre parole…non ci lasceremo mai…”, si spera in questo amor perduto nell’assaporar (per ora) l’anima e fior di labbra tra i meandri dei sogni sperati con i quali presto ritroverete in riva al mar…forse!

Ultim’ora secondo una nota del governo rientrano nei “congiunti” anche “parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili”, quindi nei fatti anche gli amanti potranno vedersi sempre se si tratrta di “affetti stabili”.

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