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Le meraviglie del Parco del Pollino nella Guida di Repubblica Recensione della guida del Parco del Pollino di don Leonardo Manuli

Le meraviglie del Parco del Pollino nella Guida di Repubblica Recensione della guida del Parco del Pollino di don Leonardo Manuli
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La nuova Guida del Parco del Pollino, edizione 2019, traccia un avventuroso e ricco itinerario di un territorio pieno di profumi e di forme, di sapori e di storia, un anfiteatro naturale, un angolo di paradiso, un luogo magico e suggestivo, che il quotidiano nazionale Repubblica, aggiunge alla serie di Guide, dedicando un pregevole vademecum alla vasta area del Pollino. Il Pollino con i suoi 192 565 ettari (88650 nel versante dellaBasilicata e 103 915 della Calabria) è il più grande d’Italia.
In questo volume inedito, autorevole e agevole, idealmente si compie un viaggio in una parte delle Calabrie, e nella Lucania, poco conosciuta e poco visitata. La Guida ha la funzione di strumento, culturale, turistico, esperienziale, dove sono raccontate le eccellenze della zona, i ristoranti, le botteghe del gusto, i siti storici e culturali protetti dell’Unesco, la fauna, i borghi, i prodotti tipici, le feste dell’anno, i festival, e le ricette degli chef.
Solo per farne un esempio, a proposito dei sapori, si va dal pane di Cerchiara, al dolce bocconotto di Mormanno, per passare alle patate rosse di Terranova, al vino moscato di Saracena, un assaggio, nella interessante scoperta di un territorio ampio, per quanto riguarda le Calabrie. Per la Lucania, Senise è la capitale del peperone, i ceci, l’orzo e il favino nei comuni della valle del Serrapotamo, antica pasta prodotta da secoli con queste farine.L’intento di questa Guida è di aiutare i turisti dove si fanno abitanti, amanti della natura nelle incantevoli passeggiate, di camminare tra i boschi tra la montagna imponente,l’escursionismo tra gli alberi e i loricati, sul versante delle Calabriele visite al parco della lavanda di Campotenese, la Grotta del Romito a Papasidero, fino al museo archeologico di Castrovillari e per gli appassionati dello sport, il rafting sul fiume Lao.
Questi luoghi che orbitano nell’arcipelago del Pollino, vibrano di memoria, hanno un’anima carica di poesia e di coraggio, al punto che si penetra nella viscere della terra per vivere la madre natura, uno spettacolocomposto da scrigni biologici dove si ammirano i lunghi voli dell’aquila oppure si sosta in luoghi dove i monaci greci venivano a pregare, come nel comune di Papasidero interessata dalla presenza di una comunità Basiliana, la salita sacra sul monte Pollino per visitare il santuario della Madonna delle Armi. Tra la natura e i luoghi di culto, come il santuario della Madonna delle cappelle, dove si venera la Madonna dello Spasimo a Laino Borgo, al visitatore si chiede di fermarsi per dedicare tempo, spazio e silenzio, per immergersi dentro una storia a colori, che non è quella terra aspra, selvaggia e irta di pericoli come la consideravano con superficialità alcuni. Da visitare a San Severino Lucano i musei dedicati alla piccola civiltà contadina e artigiana.
La preziosa Guida si occupa anche di luoghi disponibili all’accoglienza, B&B, piccoli alberghi, nel quale gli operatori privati si impegnano nell’ospitalità e nella proposta ai turisti per scoprirela bellezza del Pollino, pieno di storia e di amore per la montagna.
Il presidente delParco del Pollino, DomenicoPappaterra, racconta la “crescita e la valorizzazione del territorio che ha travalicato i confini nazionali”, in un quadro che va maturando nel settore dell’accoglienza e presenta delle ambizioni. Infine il volume è corredato da diversi testimonial, tra cui la cantante Arisa, cresciuta in provincia di Potenza, parla dei luoghi che possiedono un’anima fascinosa e tremenda, e con Francesco Bevilacqua, innamorato di ogni angolo del Pollino.
C’è tanto altro da scoprire in questa Guida, una sollecitazione a visitare il Parco, luoghi simbolici, che hanno al centro l’accoglienza della gente del posto, custodi e difensori di una identità, cifra e valore di successo per la promozione della cultura delle Calabrie.

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