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L’identità digitale a volte può divenire una gabbia? Tavola rotonda organizzata dall'associazione "Universo Minori" per discutere della tematica

L’identità digitale a volte può divenire una gabbia? Tavola rotonda organizzata dall'associazione "Universo Minori" per discutere della tematica
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I social danno per definizione la sensazione di essere “in contatto” e di essere “sociali”. Sembrano, di fatto, inserirsi nei nostri spazi di solitudine, riducendola. Ma è davvero autentica questa percezione? O alla lunga, i social peggiorano la nostra capacità di creare legami intimi e autentici? A queste domande ed a tante altre hanno risposto i relatori presenti stamattina al convegno che si è tenuto presso il liceo Enrico Femi voluto ed organizzato dall’ associazione “Universo Minori” guidata dalla presidente dottoressa Rita Tulelli, ricco il parterre dei relatori composto: dalla dirigente scolastica Teresa Agosto, dalla presidente del tribunale per i minorenni di Catanzaro Teresa Chiodo, dal pubblico ministero presso il tribunale per i minorenni di Catanzaro Michele Sessa, dai giudici onorari del tribunale per i minorenni di Catanzaro Carmen Fragalita, Marzia Colace e Andrea Barbuto, dalla senatrice Gelsomina Vono. Moderatore dell’ evento Benedetta Garofalo del CSV di Catanzaro. I relatori hanno conversato con una platea di 300 studenti.

Ad aprire i lavori una breve rappresentazione teatrale riguardante la vita social. I relatori hanno più volte ribadito ai giovani di essere: “una scintilla irripetibile dell’ universo” e di non fare di questa scintilla un prodotto commerciale. Molte ragazze tra i 14 e i 16 anni, si spogliano davanti la telecamera del telefonino o del proprio computer su richiesta di un interlocutore a volte anche sconosciuto in cambio di qualche extra o qualche regalo costoso. Una denuncia che vuole porre l’accento sul termine extra, come se i sodi regalati durante le paghette settimanali dai genitori non bastassero per i divertimenti quotidiani o per lo sfizio del momento. Non si parla di crisi economica ma di crisi di valori.

Alla conclusione del convegno i ragazzi hanno posto delle domande ai relatori i quali hanno poi concluso con una frase molto significativa di Henry David Thoreau: “Andai nei boschi per vivere in saggezza, vivere in profondità, e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non ero mai vissuto”. L’associazione “Universo Minori” nell’occasione ha presentato il progetto dal titolo: Perfette sconosciute che sarà lieta di offrire alle scuole che vorranno parteciparvi, per far conoscere e gestire le proprie emozioni ai ragazzi al fine di migliorare i rapporti interpersonali e intrafamiliari. Un ringraziamento va ai ragazzi della WEB TV del liceo scientifico Fermi che con tanta solerzia hanno ripreso tutto il convegno.

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