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Maria Tassone, una giovane e bella ragazza che ha avuto la condanna (morale e) giudiziaria prima dei Tribunali “Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle”, continuiamo così che è meglio...

Maria Tassone, una giovane e bella ragazza che ha avuto la condanna (morale e) giudiziaria prima dei Tribunali  “Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle”, continuiamo così che è meglio...
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Partiamo da un presupposto costituzionale, che il garantismo vale per tutti senza distinzione di sesso. E il giustizialismo (e i suoi manettari) non è contemplato nella Carta dei padri costituenti quando hanno stabilito la presunzione di innocenza nei tre gradi dell’ordinamento giudiziario.
Aggiungiamo pure che ognuno nella sua vita privata può fare quello che vuole e può anche avere tutti gli amanti e le amanti che vuole, e che nessuno ha il diritto di definire “puttana”, “troia”, “zoccola” ed altri termini trogloditi quando a cadere nella rete giudiziaria per presunti, ripetiamo, presunti casi di “corruzione sessuale” sia una donna. Perché sarebbe un ritornare indietro a partire dalla caccia alle streghe fino alle tesi di Tourquemada. Tant’è che il “tollerante” Voltaire disse “Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle”. La “povera” Maria Tassone, l’avvocato indagata nell’operazione “Genesi” della Procura di Salerno, è stata una strega da bruciare. E ciò non è degno di una condizione umana e civile in un paese che si vanta di essere evoluto quando poi cade nella rete dei “selvaggi” da social e dei vari leoni da tastiera che come sempre si rivelano delle pecore che ruggiscono, giornalisti compresi che molte volte per avere un quarto d’ora di popolarità non guardano in faccia a nessuno, e pure Maria Tassone andava tutelata, non solo in quanto donna ma come essere umano perché quello che le è accaduto difficilmente la storia saprà dimenticare. E lei vivrà sempre con quel marchio di essere stata l’amante di un giudice, per ottenere favori in cambio di sesso. Senza considerare il fatto che la stessa ha come tutti i cittadini italiani per imposizione costituzionale il diritto di difendersi e dimostrare la sua estraneità ai fatti. Ma questo riguarda la questione giudiziaria, ma a quella umana qualcuno ci pensa o si spara nel mucchio così, in modo gratuito senza pensare quali potrebbero essere le conseguenze?
Le foto dell’avvocatessa Maria Tassone hanno fatto il giro del web, nei social ognuno faceva a gara su chi la sparava più grossa. Non ho mai amato l’odore di incenso, ma credo che molti di questi illustri personaggi dal dito veloce avranno letto il passo del Vangelo di Giovanni quando alcuni volevano lapidare un’adultera e Gesù disse “Qui sine peccato est vestrum, primus lapidem mittat”, io chiedo, “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”. Perché di questo si tratta alla fine dei conti, non c’è alternativa nei giudizi umani. Gli specchi della vita riflettono la vita stessa ed è proprio lì che noi scrutiamo la nostra coscienza.
Maria Tassone era andata agli arresti domiciliari, nell’interrogatorio che ha avuto, difesa dagli avvocati Valerio Murgano e Antonino Curatola, ha risposto a tutte le domande e oggi, è libera, sta a casa e non oso immaginare quale sia il suo stato d’animo, quando pensa che le sue foto in cui venivano definite “avvenenti” erano oggetto di scherni e di altro ancora… No, non oso immaginarlo né voglio immaginarlo perché sarebbe terribile.
Fatto sta che oggi il suo presunto amante sta collaborando con gli inquirenti e sta venendo fuori un verminaio senza fondo. Ma lei resta sempre l’amante dei favori in cambio di sesso, tra le altre cose visto che il Tribunale della Libertà ha accolto le tesi difensive ed è fuori, qualche dubbio ce l’ho. Ma sarà la magistratura, i tribunali a decidere le condizioni di colpevolezza o di innocenza non certo un giornale né dei leoni da tastiera né tantomeno le “maddalene” travestite da Santa Maria Goretti. Sarà la giustizia a dirci la verità giudiziaria.
Ma quello che resta di questa lurida la storia è la persona, la sua anima e la sua dignità compromessa e violentata peggio di uno stupro. Perché quelle foto che lei aveva nel suo profilo facebook sono state rubate, trafugate e fatte girare come carne da macello. Come animali da mettere in mostra. Maria Tassone è una giovane e bellissima ragazza (e già questa sembrerebbe una colpa), spero che avrà un futuro radioso sia umano che professionale radioso e che si scrollerà di dosso quelle pesanti ombre su di lei, sono certo che lo farà. Ma è dovere umano e perché no, anche morale non lasciarla sola, stare al suo fianco e farle capire che a volte la vita è terribile, ma sa anche essere generosa e benevola con chi crede nelle proprie capacità e nella coscienza pulita delle azioni.

Discussione (2 commenti)

  1. ernesto politi

    Proprio per le condivisibili ragioni che lei espone, sarebbe stato meglio non parlarne: prudenza, non censura; rispetto, non denuncia. Forse con questo suo articolo lei non l’ha per nulla riabilitata, ma messa ulteriormente alla gogna, considerata la ‘morbosità’ del lettore. Alla fine dell’iter giudiziario se ne potrà ridiscutere.

  2. Giuseppe Strangi

    Complimenti per bellissimo toccante articolo/riflessione,segno di purezza e nobiltà d’animo di chi lo ha scritto.Mi associo in toto al pensiero espresso,ed esprimo la mia piena solidarietà all’Avv.Maria Tassone.

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