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Operazione “Sistema”.Il modello economico della cosca Crucitti ed i legami politici

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Ecco le  le telefonate intecettate ed il sistema di relazioni politico economico della potente cosca di Reggio Calabria.

In allegato il decreto di fermo integrale

Operazione “Sistema”.Il modello economico della cosca Crucitti ed i legami politici 

Ecco le  le telefonate intecettate ed il sistema di relazioni politico economico della potente cosca di Reggio Calabria.





 

 

REGGIO CALABRIA «I tentativi di infiltrazione della cosca Crucitti nell’attività politica». La seconda parte dell’ordinanza di custodia cautelare dell’operazione “Sistema” è interamente dedicata ai rapporti tra la cosca Crucitti e l’assessore comunale ai Lavori pubblici Pasquale Morisani. A carico di quest’ultimo, secondo il gip, non sono emersi comunque fatti «penalmente rilevanti».Tuttavia il giudice per le indagini preliminari, che ha accolto la richiesta di custodia cautelare firmata dal pm Marco Colamonici, ha sottolineato che «l’attività tecnica espletata nel corso della presente attività investigativa ha rivelato anche il tentativo di condizionamento politico perpetrato dall’organizzazione criminale attenzionata, concretizzatosi nel supporto garantito da Santo Crucitti e dai suoi accoliti a beneficio di Pasquale Morisani, candidato nelle consultazioni comunali del 2007 in una lista civica a sostegno dell’elezione del sindaco Giuseppe Scopelliti».«Il rapporto di conoscenza tra Morisani e i componenti della consorteria criminale – scrive sempre il gip – era emerso già dal contenuto della misura cautelare emessa nei confronti degli esponenti della cosca Crucitti nell’ambito del procedimento convenzionalmente denominato “Pietrastorta”». Un rapporto attraverso il quale il boss Crucitti voleva infiltrarsi nei palazzi della politica. Dalle intercettazioni captate dai carabinieri, infatti, secondo il giudice «viene fugato ogni dubbio in ordine al sostegno elettorale fornito dalla consorteria a favore del candidato Pasquale Morisani nelle consultazioni amministrative del 2007. Inequivocabili in questo senso sono le discussioni avvenute all’interno dell’ufficio in uso a Crucitti Santo a ridosso delle predette consultazioni, laddove emergeva l’impegno di quest’ultimo nel dirottare le preferenze elettorali di soggetti a lui vicini (quali, tra gli altri, Sergio Quattrone, Francesco Scaramozzino e Massimo Silva) a favore del succitato consigliere». Nella primavera del 2007, sono dello stesso Morisani alcune significative riflessioni sul clima delle consultazioni che si sarebbero svolte da lì a poco: «Una convergenza di interessi da parte di diverse cosche»; «ci si farà più nemici che amici». È il 27 maggio quanto nell’ufficio del boss, imprenditore edile, il politico incontra i suoi elettori (Sergio Qattrone e Francesco Scaramozzino) chiamati a raccolta da Santo Crucitti.

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