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Ospedali, chiesta sospensione chiusura anche per Acri e San Giovanni in Fiore

Ospedali, chiesta sospensione chiusura anche per Acri e San Giovanni in Fiore
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Come per quello di Melito, il reparto interessato è quello delle nascite

Ospedali, chiesta sospensione chiusura anche per Acri e San Giovanni in Fiore

 

Come per quello di Melito, il reparto interessato è quello delle nascite

 

I Consiglieri regionali Carlo Guccione, Ferdinando Aiello, Nazareno Salerno, Claudio Parente, Gianluca Gallo, Vincenzo Ciconte, Giampaolo Chiappetta, Giuseppe Giordano, Candeloro Imbalzano, Pasquale Tripodi, Giuseppe Caputo e Demetrio Battaglia hanno presentato, nel corso della seduta odierna della III Commissione regionale, un Atto di Indirizzo al Commissario ad Acta per il Piano di Rientro dal debito Sanitario, on. Giuseppe Scopelliti e, per conoscenza, al Presidente del Consiglio regionale, on. Francesco Talarico, attraverso cui si propone la sospensione di un anno della chiusura dei punti nascita degli ospedali di Acri e San Giovanni in Fiore.

“Premesso che con Decreto del Commissario per l’attuazione del piano di rientro – si legge nel documento sottoscritto- è stata disposta la disattivazione dei punti nascita degli ospedali di Acri e San Giovanni in Fiore, riconosciuti nel piano di rientro quali ospedali montani; che entrambi i nosocomi si trovano collocati in comunità popolose, attorno alle quali ruotano molti comuni più piccoli con difficoltà di collegamento verso ospedali di maggiori dimensioni soprattutto durante la stagione invernale; che, pertanto, la chiusura degli stessi reparti comporterebbe seri problemi in termini di garanzia dei livelli essenziali di assistenza, con pericolo di sovraccarico degli ospedali vicini ed il ricorso a strutture private accreditate; i Consiglieri regionali che hanno sottoscritto il presente Atto d’Indirizzo ritengono necessario che la decisione assunta venga rivalutata dal Commissario ad Acta e propongono la sospensione di un anno della chiusura del punto nascita, affinché si possa valutare l’opportunità di preservare le suddette strutture”.

redazione@approdonews.it

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