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Paola Ventura (Idv): le riflessioni della coordinatrice provinciale delle donne di Di Pietro

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Mi domando: “è possibile potare gli alberi nelle aree di verde pubblico e lasciare per settimane i rami il fogliame sulla pubblica via e in prossimità delle scuole dove bambini e genitori rischiano quotidianamente?

Paola Ventura (Idv): le riflessioni della coordinatrice provinciale delle donne di Di Pietro

Mi domando: “è possibile potare gli alberi nelle aree di verde pubblico e lasciare per settimane i rami il fogliame sulla pubblica via e in prossimità delle scuole dove bambini e genitori rischiano quotidianamente?

 

 

REGGIO CALABRIA – Sono nata e vivo a Reggio da ormai 35 anni e voglio esternare il mio pensiero per dare voce alla donna reggina e alla mamma preoccupata per il destino di questa città e dei suoi abitanti, soprattutto di quelli più piccoli. Sono convinta che questa sia sì la città del fare, ma del fare “a metà”: la città delle opere incompiute, la città dalle eterne emergenze, la città delle false inaugurazioni. Mi domando: “è possibile potare gli alberi nelle aree di verde pubblico e lasciare per settimane i rami il fogliame sulla pubblica via e in prossimità delle scuole dove bambini e genitori rischiano quotidianamente? Forse si aspetta che questi divengano “compost” per loro spontaneo e naturale divenire per farne, poi, utile concime? Mi chiedo ancora: “è possibile inaugurare una scuola elementare “Frangipane”sbandierandone l’avvenuta completa ristrutturazione quando, dei due edifici (plessi), solamente un piano e non l’intero plesso , come sponsorizzato è ultimato e delle dodici classi solo quattro sono state trasferite nel “plesso” ristrutturato? E durante l’inaugurazione non ci si è accorti che i cornicioni sono pericolanti, i finestroni cadenti, che manca qualsivoglia sistema di sicurezza del plesso dove, ogni mattina, oltre 150 bambini passano ¼ della loro giornata? Si inaugurano due e tre volte palestre che poi non hanno mai aperto i battenti alla cittadinanza. Senza parlare dei lavori nelle periferie, delle voragini del manto stradale colmate con un po’ di terra che alle prime pioggie collassano nuovamente, delle fogne mal funzionanti e spesso a cielo aperto in alcuni quartieri collnari della nostra città , del Lido e della sua arena che invece di essere vanto e splendore della nostra città 365 gg. all’anno si limita ad una misera stagione estiva (luglio e agosto). Quanti spot “politici” dovremo ancora subire? Quante volte ancora saremo ingannati da sterili passerelle mediatiche? L’unica cosa che ci resta pensare e che tutto va bene. Mi chiedo, infine, questo è il tanto decantato “modello Reggio”? Sono sicura che questa domanda susciterà il disappunto dell’amministrazione comunale , che m’apostrofera come la solita “politicante” disfattista di sinistra, di opposizione che altro non sa fare che criticare l’operato di una sana e operosa gestione pubblica. Ma saranno altrettanto capaci di rispondere alle perplessita sollevate dalla donna , dalla mamma, dalla casalinga, dalla professionista di Reggio”? E’ quanto si legge in una nota di Paola Ventura, Coordinatrice provinciale donne IDV Reggio Calabria

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