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“Cent’anni di storia”: arriva la sentenza della Corte d’assise di Palmi

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Assolto l’ex sindaco di Gioia Tauro Giorgio Dal Torrione e altre tre persone. Alla sbarra 14 imputati. Girolamo Molè condannato a 17 anni

“Cent’anni di storia”: arriva la sentenza della Corte d’assise di Palmi

Assolto l’ex sindaco di Gioia Tauro Giorgio Dal Torrione e altre tre persone. Alla sbarra 14 imputati. Girolamo Molè condannato a 17 anni

 

PALMI –  Si è concluso in primo grado, presso la Corte d’assise del Tribunale di Palmi, il processo denominato “Cent’anni di storia” (il titolo del faldone  si rifà a  una frase intercettata in carcere e rivolta  da Mommo Molè  al nipote Domenico Stanganelli).  Accogliendo in buona parte le richieste dei Pm Roberto Pennisi e Roberto Di Palma, che nella loro lunga requisitoria, frutto di intense e puntuali  indagini,  hanno fatto  luce sulle illecite attività delle cosche Molè, Piromalli e Alvaro nell’area portuale di Gioia Tauro, il Tribunale ha comminato una serie di condanne (alcune pesanti)  e quattro  assoluzioni. Nel processo era implicato anche l’ex sindaco di Gioia Tauro, Giorgio Dal Torrione (finito per un breve periodo in carcere) –  la cui amministrazione comunale era stata sciolta per infiltrazione mafiosa – accusato di associazione a delinquere  di stampo mafioso. Per Dal Torrione  la Corte, non ravvisando gli estremi dei reati contestatigli, ha deciso per l’assoluzione piena in quanto non ha commesso il fatto. Altri imputati appartenenti alla cosiddetta “zona grigia”, quella fascia di persone in qualche modo contigue alla criminalità organizzata (composta da professionisti e imprenditori ufficialmente dalla fedina pulita), hanno giocato un ruolo di primo piano nel processo. E anche per loro sono arrivate condanne variamente graduate, a seconda del “peso” che hanno avuto nel loro “impegno” più o meno occultamente profuso a favore delle cosche incriminate.  Complessivamente, il processo ha visto alla sbarra  14 persone.  La condanna più pesante (17 anni di carcere)  l’ha subita Girolamo Molè, ritenuto il capo dell’omonima cosca.  Quindici anni e 12 anni sono stati inflitti, rispettivamente, ai boss Giuseppe Piromalli e Giuseppe Alvaro. Le altre condanne disposte dalla Corte d’assise di Palmi sono state disposte nei confronti di Domenico Molè (16 anni),  dell’imprenditore romano Pietro D’Ardes (11 anni),  dell’avvocato Giuseppe Mancini (9 anni e sei mesi),  di Antonio e Natale Alvaro (9 anni), di  Gianluigi Caruso (5 anni), di  Girolamo Molè (5 anni e sei mesi) e di Giuseppe Arena (4 anni e otto mesi). Oltre a Dal Torrione sono stati assolti altri tre imputati, Lorenzo Arcidiaco, Marco Fantone e Vincenzo Priolo, su cui pendeva l’accusa di associazione mafiosa.Si  può tranquillamente affermare che il primo round di questo faticoso maxi processo premia l’enorme mole di  lavoro investigativo delle forze dell’ordine efficacemente coordinate dalla Dda di Reggio Calabria, e  dei pubblici ministeri Pennisi e Di Palma, nonché di tutto l’ufficio della Procura di Reggio Calabria diretta  da Giuseppe Pignatone. Fra tre mesi sarà depositata la sentenza con le motivazioni. redazione@approdonews.it

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