Reggio Calabria, Comune: Barillà, non ci sono le condizioni per voto psc | ApprodoNews
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Reggio Calabria, Comune: Barillà, non ci sono le condizioni per voto psc

Reggio Calabria, Comune: Barillà, non ci sono le condizioni per voto psc
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A sostenerlo e’ il consigliere comunale di Reggio Calabria Nuccio Brilla’ durante la seduta della commissione consiliare competente

”Ritengo che non esistano assolutamente le condizioni per procedere, in questa fase, alla votazione relativa alla proposta deliberativa in merito all’adozione del Documento Preliminare di Piano Strutturale Comunale

Reggio Calabria, Comune: Barillà, non ci sono le condizioni per voto psc

A sostenerlo e’ il consigliere comunale di Reggio Calabria Nuccio Brilla’ durante la seduta della commissione consiliare competente

 

Reggio Calabria, 2 set – ”Ritengo che non esistano assolutamente le condizioni per procedere, in questa fase, alla votazione relativa alla proposta deliberativa in merito all’adozione del Documento Preliminare di Piano Strutturale Comunale. Votare in un contesto di profonda crisi o comunque incertezza ed emergenza istituzionale – con il sindaco dimesso e l’assessore di riferimento ‘sospeso’ – oltre a rappresentare una operazione ‘debole’ su un atto deliberativo ‘forte’ e’ discutibile, alla luce delle sul piano stesso della legittimita’. Si raffigura in sostanza come un’operazione di speculazione politico-elettorale, mirata al ‘fare solo per poter dire ho fatto’ piuttosto che mirata alla qualita’ del fare”. A sostenerlo e’ il consigliere comunale di Reggio Calabria Nuccio Brilla’ durante la seduta della commissione consiliare competente.

”Inoltre – aggiunge – la necessita’ da me sollevata insistentemente nel corso delle discussioni precedenti di estendere il processo partecipativo della Citta’ – ben oltre ‘l’incombenza o pratica burocratica’ dovuta per legge e quindi da ”mettere agli atti” in qualche modo- non e’ stata soddisfatta e con questa frettolosa chiusura dei lavori viene di fatto soffocata. Le consultazioni sono state frammentarie e insufficienti, non sono stati attivati i laboratori di partecipazione e gli altri strumenti previsti da metodologie da tempo scientificamente conosciute e collaudate in modo tale da favorire una reale pianificazione comunitaria, a partire dal basso”.

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