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Regione Calabria, altro giro, altri autisti e “portaborse”, todos caballeros! Questa volta c’è anche il nostro orgoglio, il nuovo “segretario particolare” Antonino Caridi da Taurianova. Abbiamo la Regione con gli autisti al femminile più accademici d’Italia, dottori e ingegneri, un autista laureato conta più di un portaborse…

Regione Calabria, altro giro, altri autisti e “portaborse”, todos caballeros! Questa volta c’è anche il nostro orgoglio, il nuovo “segretario particolare” Antonino Caridi da Taurianova. Abbiamo la Regione con gli autisti al femminile più accademici d’Italia, dottori e ingegneri, un autista laureato conta più di un portaborse…
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“Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto, infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perché con questa spada vi uccido quando voglio…”
È tutto inutile, loro, dico loro, se ne (stra)fregano altamente. Impudichi e senza remore, sfornano portaborse, accoliti e roba varia pur di “ingrassare” le loro strutture e “ricompensare” accoliti, o meglio supporters che hanno lavorato per loro durante l’ultima campagna elettorale per la raccolta delle olive…dei voti, ops…del 26 gennaio scorso.
“Loro” sarebbero gli “onorevoli” regionali calabresi che poi, onorevoli di cosa?
Anche l’arroganza di appropriarsi di un titolo che non gli tocca, e lo abbiamo spiegato molte volte, il titolo di onorevole tocca dove ci sono le cosiddette assemblee, e in Italia esistono solo a Roma, il Parlamento, e alla Regione Sicilia con la cosiddetta Ars. Ma figuriamoci a loro cosa frega di queste bazzecole, tanto i soldi (e quanti soldi), arrivano lo stesso. Solo ai poveracci non arriva nulla, quelli che ancora stanno patendo l’emergenza Covid, quella economica, senza alcun supporto e con notevoli ritardi burocratici. Le bollette vanno pagate e la spesa al supermercato pure, mentre assistono a dei “beneficiati” con i “Loro” santi nel “paradiso” regionale calabrese. La facile retorica in questi casi è indispensabile perché la realtà è amara.
Stavolta tra le nomine di portaborse, strutture speciali, autisti e caporali di giornata, c’è pure “Lui”, un uomo che ha sfidato finanche le stagioni e l’avidità delle carte da gioco, la sua educazione è infinita, dispensa “Buongiorno” e “Buonanotte” a tutti come se non ci fosse un domani, in questo mondo selvaggio come il vecchio “guest”. Vi starete chiedendo chi, vero? Il nostro magnifico Nino il Moro alias Antonino Caridi detto Nino (per gli amici e per chi si trova nei pressi). Con determinazione n. 397 del 17 giugno 2020, il consigliere regionale (e non l’onorevole) Giovanni Arruzzolo, gli conferisce l’incarico di segretario particolare al 50% con un “trattamento economico pari a € 20.386,32 annuali (…)”.
Mompracen, la tigre è ancora viva! Sandokan Sandokan giallo è il sole e la forza mi dà…
Le voci di un suo presunto litigio dei giorni scorsi con lo stesso Arruzzolo sono state smentite da questo incarico di fiducia a “segretario particolare”. Ad Arruzzolo il quale avevamo fatto gli “auguri” il 21 maggio scorso per il traguardo delle dieci nomine, oggi li rinnoviamo perché c’è “uno di noi”, un taurianovese doc (doc, chi è? No non c’è nessuno, provi più tardi).
Ricordiamo le fatidiche imprese del “nostro” Caridi, eletto con il centrodestra alle ultime elezioni comunali di Taurianova, poi supporter, affetto da transumanza precoce con il motto “per il bene del paese”, andò fare il “numero nove” alla maggioranza di centrosinistra dell’ex sindaco Fabio Scionti (ed è da quel momento che i problemi sono iniziati, e infatti…). Fedele (?) fino alla caduta di Scionti e ligio al dovere fino alla fine, tant’è che in un suo famoso comunicato stampa post caduta sindaco (dopo le firme depositate dei nove consiglieri), scrisse, “Sempre accanto ai cittadini e ai loro bisogni, mi determinerò di volta in volta per il bene dei taurianovesi”, anche con il Consiglio Comunale già decaduto, lui voleva votare lo stesso. Un eroe borghese dei nostri tempi. D’altronde era dell’Ncd nonostante il partito fosse stato sciolto anni prima, ma non era il solo anche il suo “leader” alla Regione, arruzzolamenti dantan.
Ma ora, come la mettiamo in vista delle alleanze politiche comunali del prossimo settembre? L’enigma. Ora è il segretario particolare del capogruppo di Forza Italia alla Regione. Ultimamente l’hanno visto più volte abbracciarsi (metaforicamente parlando) con il vicepresidente leghista della Giunta Regionale Nino Spirlì, il quale non è che fosse stato diciamo tenero con lo stesso Caridi quando questi allora passò nella maggioranza. Mentre il resto del centrodestra, FdI, Udc e Forza Italia (partito di Arruzzolo), non è che fanno salti di gioia per Caridi, anzi…visto pure che, negli ultimi giorni si diceva (e io ci credo), che Caridi avesse fatto un presunto accordo per appoggiare Roy Biasi, prossimo candidato a sindaco della Lega a Taurianova, d’altronde, visti i rapporti che ha con gli altri, un’ancora di salvataggio, l’unica, era da Biasi, ammesso che quest’ultimo dopo il tradimento della volta scorsa, non so quanto sarebbe stato contento del ritorno del Moro prodigo. Ma mentre la Lega pretende unità a Reggio Calabria, il candidato a sindaco è suo, a Taurianova non si vuole sedere con il resto del centrodestra. Famose erano le uscite di Nino Spirì pre-Covid e pre-vicepresidenza giunta regionale con l’hashstag, “nonndassettamu” ovvero, “non ci sediamo con nessuno”, e tale intenzione sembra sia rimasta invariata, ancora oggi. Come si comporterà adesso Nino il Moro? Riuscirà il nostro eroe a stupirci con un’altra delle sue “pirouette”?
Intanto mentre la gente si lamenta che non arriva la cassa integrazione sia ordinaria che in deroga, staccano luce e telefoni per morosità e molti calabresi non riescono a sbarcare il lunario, tra le promesse da marinaio regionali, dai 25 mila tablet ai Bonus Spesa e cchiù pilu pe tutti, i nostri “eroi” consiglieri regionali dopo la figura barbina dei vitalizi, rimediata con l’abrogazione, sfornano altri portaborse.
Giuseppe Graziano dopo i suoi autisti donna, nomina come responsabile amministrativo Pasquale Scorza al 50%. Il segretario-questore Graziano Di Natale nella sua struttura speciale nomina la dipendente della giunta regionale Lucia Nicoletti e prima ancora aveva nominato al 50% Sonia Forte come collaboratore esperto e Ilaria De Pascale al 50% come responsabile amministrativo. Carmine Franzè, autista al 50% per il consigliere Vito Pitaro e Salvatore La Gamba, dipendete della giunta regionale nella struttura speciale. Poi c’è un altro autista al 50% per Francesco Pitaro, Antonio Andracchio, dottore e due dipendenti della giunta regionale nella struttura speciale, Antonio Trapasso e Giulio Elia. Ma poi in questa “struttura speciale” che cosa ci faranno e cosa avrà di tanto “speciale”? Pure Mirella Mungo nella struttura speciale, dipendente della giunta regionale va con il consigliere Filippo Pietropaolo. C’è Benito Monteleone, dipendente dell’Asp di Vibo nella struttura speciale di Luigi Tassone.
Ma oltre le strutture speciali sono gli autisti che a nostro avviso sono di qualità, tra dottori e ingegneri c’è un “parco autisti” d’eccellenza, oltre ai dottori già citati adesso e nelle volte scorse, mancava un ingegnere e chi se non l’assessore Sandra Savaglio poteva nominarlo? Si tratta di Monica Filice, vuoi vedere che anche un ingegnere dei trasporti?

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