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Rosarno: Prosciolto dall’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti Si tratta di Sposato Vincenzo

Rosarno: Prosciolto dall’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti Si tratta di Sposato Vincenzo
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Il Gup presso il Tribunale di Palmi, Dott. Petrone, in data 15.10.2019 ha prosciolto Sposato Vincenzo di anni 33, pluripregiudicato, dall’accusa di detenzione di sostanza stupefacente del tipo marijuana.
Sposato era stato tratto in arresto nell’anno 2017 e, immediatamente dopo l’udienza di convalida, rimesso in libertà dal Gip palmese.
In data 03.11.2017, a seguito di un controllo stradale avvenuto in Gioia Tauro e di una perquisizione personale, Sposato Vincenzo veniva trovato in possesso di sostanza stupefacente (che appariva destinata ad uso non esclusivamente personale) conservata in un involucro ed occultata all’interno degli indumenti intimi.
All’esito dell’udienza preliminare, il GUP ha emesso sentenza di non luogo a procedere in relazione al reato ascrittogli di cui all’art. 73 D.P.R. 309/90, perché il fatto non sussiste, accogliendo così le argomentazioni difensive dell’Avv. Antonino Biondo del Foro di Palmi, ed in particolare il richiamo alle recenti novità normative e i principi enunciati dalla Suprema Corte di Cassazione secondo i quali, “il superamento quantitativo dei limiti massimi non comporta, sempre e comunque, l’esclusione del beneficio di cui all’ Art. 75 TU 309/1990, poiché la destinazione personale o non personale di una provvista deve essere valutata “sulla base [ anche ] di altre circostanze dell’ azione, tra le quali rientrano anche il solo uso abituale di droga, e ciò soprattutto se il superamento della soglia è modesto.”

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