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Successo per 18esima edizione “La Calabria che lavora” Giuseppe Di Francia, direttore di Caposperone Resort, entusiasta per la riuscita dell'evento

Successo per 18esima edizione “La Calabria che lavora” Giuseppe Di Francia, direttore di Caposperone Resort, entusiasta per la riuscita dell'evento
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Grande successo per la diciottesima edizione del premio “La Calabria che lavora”. L’evento, svolto per il secondo anno consecutivo nella splendida location di Caposperone Resort, che ha visto l’importante contributo offerto dalla Regione Calabria, da Confindustria Reggio Calabria e dall’assessorato europeo, ha nuovamente voluto mettere in risalto le eccellenze calabresi che sono riuscite a creare impresa e ad offrire all’esterno l’immagine positiva di una terra che mira a conquistare palcoscenici importanti dopo anni che l’hanno relegata nei bassifondi dell’appeal nazionale.

La serata, presentata da Franco Buccinà, ha messo in evidenza il successo ottenuto fuori dai confini calabresi da Franco Palmieri, corregionale che ormai da trent’anni vive in Germania, capace di radicarsi nel mondo del golf, che ha voluto però far ritorno alle proprie origini organizzando la finale della competizione sportiva a Palmi.

Giuseppe Di Francia, che da un biennio ha l’onore di offrire la sua splendida creatura imprenditoriale quale vetrina per esaltare la parte sana della Calabria, è sceso in campo prima linea per rendere merito a tutte quelle realtà che riescono ad affermarsi in un’area, qual è la Calabria, dalle infinite potenzialità: «Il nocciolo della questione – ha dichiarato Di Francia -, il punto di partenza, la soluzione ideale è fare rete tra la gente pensante della Regione, tra gli imprenditori sani che hanno a cuore la questione di far emergere la Calabria».

Il rinnovato successo del premio apre le porte all’edizione del prossimo, con Di Francia che ha in serbo importanti novità per regalare un altro sogno a coloro che avranno il privilegio di calcare la platea di Caposperone per essere insigniti del riconoscimento: «Il nostro intento per la prossima edizione – conclude la figura guida di Caposperone – è premiare nuove realtà in Calabria, dare merito ai giovani che in un anno si faranno notare. Non bisogna esportare cervelli, ma puntare su coloro che hanno qualità e conoscono le bellezze di questa terra».

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