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Taurianova, Fabio Scionti si (ri)candida a Sindaco della città L’ex sindaco sembra in procinto di accettare nuovamente la sfida anche se il riserbo è strettissimo. Noi siamo riusciti a penetrare in qualche fessura nel muro dell’indiscrezione

Taurianova, Fabio Scionti si (ri)candida a Sindaco della città L’ex sindaco sembra in procinto di accettare nuovamente la sfida anche se il riserbo è strettissimo. Noi siamo riusciti a penetrare in qualche fessura nel muro dell’indiscrezione
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“Non bisognerebbe mai ritornare. Perché calcare i tuoi vecchi passi, calciare gli stessi sassi su strade che ti han visto già a occhi bassi? Non troverai quell’ombra che eri tu e non avrai quell’ora in più”, così l’opera del maestro Guccini nel suo Parnassius, ma c’è chi come Fabio Scionti ex sindaco della città di Taurianova, “caduto” per una raccolta di firma il quale vorrebbe “calcare” i passi di una nuova candidatura.
Quella “Taurianova Cambia” che sembrava aver chiuso una pagina amministrativa della città durata quattro anni, dovrebbe essere riproposta con un vestito nuovo.
Un nuovo abito, confezionato da nuove persone che dopo il golpe del “cesaricidio” a opera di nove consiglieri comunali si sono avvicinati all’ex sindaco incoraggiandolo a riprovarci.
Oltre ai suoi fedelissimi rimasti, nella buona e nella cattiva sorte al suo fianco, chi è contrario parli adesso o taccia per sempre, quod Topo Gigio coniunxit homo non separet.
Fabio Scionti nel suo ultimo comizio, quello del commiato, oltre alle lacrime di commozione di alcuni presenti, sembrava non aver dato alcuna speranza di una sua ipotetica (ri)candidatura. Non c’era nulla nelle parole scandite in quel comizio serale nel giorno dell’Immacolata dopo il fatidico 4 dicembre che sancì la fine della sua Amministrazione Comunale. Ma oggi, abbiamo le prove (provate) che Fabio Scionti tenterà la seconda scalata alla carica di Sindaco di Taurianova nella prossima primavera, dove con il rinnovo del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, dopo dovrà essere rieletto il Consiglio Metropolitano.
L’unica condizione rimasta invariata è che da quando fu cacciato e il susseguente comizio, l’acqua non era potabile allora e tale è rimasta ai giorni nostri. E insieme ad essa il silenzio assoluto del day after. Oggi c’è un commissario prefettizio che regge le sorti della città, una cordiale e simpatica dott.ssa Surace che sta cercando di non fare restare la città indietro con i tempi amministrativi programmati. E che la stessa per la politica locale, può fare sonni tranquilli in quanto nessuno oserà contraddirla né criticarla. Ma siccome Noi vogliamo bene alla città, ripetiamo, Noi vogliamo bene alla città, ogni tanto facciamo le pulci.
Il gioco della ricandidatura si è svolto all’interno di un paio di ristoranti, diciamo “fuori porta”, dove da lì, tra un buon bicchiere di vino e un arrosto misto di carne, si è trovata la sintonia e quindi la prossima (ri)discesa in campo dell’ex sindaco che ancora ufficialmente mantiene le sue riserve in religioso silenzio. In questo momento siamo in pieno svolgimento della campagna elettorale per le regionali, ma dopo il 26 gennaio inizierà ufficialmente qualcosa a muoversi seriamente.
Ovviamente, da indiscrezioni rapite, sarà una squadra con nuovi innesti e con altri che staranno lontani rispetto alla vecchia maggioranza, uno tra tutti non ci sarà quello che all’epoca era un “nono di importazione” come Caridi il quale dopo l’affermazione dell’ex sindaco sui “nove o dieci” che hanno messo fine al suo mandato, non ci sarà quello che era sospettato di essere il potenziale decimo firmatario della sfiducia.
Ma oramai il passato è come un vecchio straniero dimenticato dal futuro anche se il presente non scherza…

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