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Taurianova, Forza Italia presenta Pedà per l’Europa Presente l’on. Francesco Cannizzaro, “Taurianova è la mia seconda casa”

Taurianova, Forza Italia presenta Pedà per l’Europa Presente l’on. Francesco Cannizzaro, “Taurianova è la mia seconda casa”
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“Gesù confido in te”. È la prima cosa che si nota, osservando dei quadri, entrando nella sala del convento dei cappuccini in attesa della presentazione della candidatura di Giuseppe Pedà, consigliere regionale calabrese di Forza Italia e unico candidato della Piana di Gioia Tauro alle elezioni europee del 26 maggio prossimo. L’aria che si respirava era gioiosa, c’era tanta gente, si udivano finanche voci di bimbi. Chi era in abito elegante (o quasi), chi fresca di parrucchiere, volti sorridenti e presenze multicolori. Poi s’era capito, come sempre, che tali festosità erano per la presenza del deputato forzista Francesco Cannizzaro, che di questi tempi sembra essere possessore di un “miele” ammaliatore che attrae chiunque in ogni contesto provinciale (e oltre). Con Padre Pio che ci osservava da fuori e dentro un ambiente sacrale. Ci si sente in qualche modo protetti spiritualmente. Una vera e propria Réunion dagli impeti elettorali e frecciatine al cianuro, ma con dosi massicce, e come ci insegnò Paracelso, è la dose a fare il veleno.
Fa “padrone di casa” Nello Stranges da improvvisato moderatore che nei suoi primi “vagiti”, presenta il tavolo dei relatori ben osservato sulla sua destra da due quadri con un Cristo a braccia aperte (con sotto la dicitura “Gesù confido in te”). Il primo a parlare è Francesco Modafferi il quale sfoggia un giubbotto come nella famosa serie televisiva “Happy Days”, quello indossato da Ralph Malph, facendo gli onori di casa da coordinatore cittadino di Forza Italia. Nel suo intervento senza mai fare nomi, non risparmia attacchi alla maggioranza Scionti, elogiando le posizioni dei Consiglieri “forzisti” Marianna Versace e (scopriamo pure) Cettina Nicolosi (come militante di Forza Italia). Modafferi va giù pesante, descrivendo una situazione di stallo creata da questa maggioranza amministrativa che “non ascolta”, “è sorda alle esigenze della gente e della città”. Ha pure parole positive per il consigliere di minoranza Rocco Sposato perché ritornato su suoi passi a non “appoggiare” più la maggioranza Scionti, e che quando lo aveva fatto (e salvata varie volte), era solo “per il bene della città”. Lo stesso Sposato verrà poi invitato ufficialmente dal deputato Cannizzaro a entrare in Forza Italia come la pubblicità della Renault, “Porte aperte a Forza Italia”. “Porte aperte” è anche un bel film tratto dal libro di Sciascia il quale consiglio perché ideologicamente attuale e che fa molto riflettere (ma che non riguarda FI né l’evento di ieri).
Le frecciate maggiori sono indirizzati a quella che è definita “un’anomalia politica”, ovvero Antonino Caridi perché politicamente ambivalente, da una parte milita nel centrodestra e dall’altra appoggia un’amministrazione di centrosinistra (o quasi). Caridi come ben sappiamo è del (fantasma) Ncd e che ha come suo politico di riferimento il consigliere regionale (forzista in pectore), Giovanni Arruzzolo, entrambi assenti ieri, seppur appoggiando Giuseppe Pedà. Magari, non lo sappiamo, chissà, forse Caridi legge molto Socrate e ne segue gli inesgnamenti: è meglio andare in disaccordo anche con sé stessi.
Poi sarà la volta di Pedà che mantiene le tradizioni di questi appuntamenti come quelli statunitensi, «Anni fa le fiabe iniziavano con “C’era una volta…”. Oggi sappiamo che iniziano tutte con “Se sarò eletto…”». Fa una disamina di quelli che saranno gli obiettivi, con un elogio al suo leader Silvio Berlusconi, proponendo alcune cose che avrebbe voluto che si realizzassero quand’era sindaco di Gioia Tauro e presidente delle ferrovie calabresi, oltre a parlare delle problematiche ataviche calabresi. Ringrazia Cannizzaro che l’ha voluto come candidato alle europee, “tra tanti curriculum, ha scelto lui”. Dopodiché arriva l’ora tanto attesa dell’uomo (di quel miele prelibato) tanto atteso, l’on. Francesco Cannizzaro. Prima di iniziare fa elogi a tutti, definendo Taurianova come una seconda casa (sperando che paghi l’Imu, visto il dissesto Taurianova ne ha bisogno), elogia Nello Stranges come un’amicizia “emozionante” da anni, a tratti (solo per un mio sbandamento), sembrava che parlasse di Adenauer. Racconta la sua conoscenza sotto la pioggia e subito dopo con una tavola imbandita da “ben di Dio”, quasi come un romanzo di Calvino. Dà involontariamente dell’anziano al povero Francesco Modafferi, per poi correggersi, d’altronde quel giubbotto che indossava lo ringiovaniva di due mesi. Dice che il 27 maggio cambieranno gli scenari all’interno di Forza Italia con un nuovo processo, una linfa vitale che ringiovanirà il partito e che il centrodestra, “molto presumibilmente ritornerà a essere unito”. Definisce gli avversari Pentastellati fomentatori di odio che fanno politica dentro le procure e dietro a un pc con la “piattaforma Rousseau, a differenza di Forza Italia che sta in mezzo alla gente. E che la politica dei cinquestelle “è una politica frustrante”, votare loro vuol dire “votare la rabbia e la frustrazione perché gente che non ha mai lavorato”. Non manca qualche stoccata al PD, a Falcomatà e all’inconsistenza del consigliere metropolitano e sindaco di Taurianova Fabio Scionti. Cannizzaro pone anche dei punti fermi e lo fa con orgoglio, specie quando afferma che Taurianova fa parte dei tre comuni in cui c’è un coordinamento cittadino. Come per dire Forza Italia a Taurianova è rappresentata da “Noi”, da Francesco Modafferi e non da altri. Ciò potrebbe essere interpretata come un’altra stoccata a Caridi che di Forza Italia non è, ma cerca voti sia per essa, adesso con Pedà e domani alle regionali per il “suo” Arruzzolo. Alla fine è il solito tripudio di applausi, saluti finali, baci e abbracci.
Da registrare la presenza di quasi tutti i consiglieri di minoranza, oltre a Sposato, Lazzaro, Perri e Scarfò fino a Stella Morabito (che fa una toccata e fuga), tranne la “forzista” Nicolosi, assente per impegni di lavoro (e Biasi. Menzione per par condicio).

“…e Forza Italia è tempo di credere, dai Forza Italia che siamo tantissimi e abbiamo tutti un fuoco dentro al cuore un cuore grande che sincero e libero batte forte per te. Forza Italia con noi!”
(GiLar)

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