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“Taurianova Legge”? Taurianova deve leggere! Al di là di tutto, andarci alla tre giorni sui libri, è cosa buona e (moralmente) giusta

“Taurianova Legge”? Taurianova deve leggere! Al di là di tutto, andarci alla tre giorni sui libri, è cosa buona e (moralmente) giusta
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Un vecchio proverbio arabo dice che “un libro è un giardino che puoi custodire in tasca”. E come tutti i giardini, vanno curati per renderli sani e rigogliosi nella loro bellezza naturale. Un soave paradiso che fiorisce e rifiorisce come un glicine nella nostra mente, arricchendola di profumi culturali.
La lettura non è altro che una confessione con noi stessi, attraverso le emozioni che percepiamo, scolpite nelle combinazioni di parole nate nell’aria delle ispirazioni e impresse in un foglio bianco, perché “ogni lettore legge se stesso”. Comprendo che la noia delle prefazioni induce a una condizione di “tafazzismo”, ma è doverosa. Tutto questo preambolo per dire che quando c’è un evento culturale in una comunità, occorre essere tutti d’accordo, in una sintonia univoca e serafica, senza polemiche. È ammessa anche l’ipocrisia dei falsi sorrisi e degli abbracci letali (negli incontri anche indesiderati), seppur la vista induce a orticarie epidermiche e mentali. Detto ciò, per la prima volta (seppur la mia religione non l’ha mai consentito per simmetrie alle “mie” linee guida di coerenza), dopo due edizioni andrò alla terza che va dal 17 al 19 maggio p.v., in quella che viene chiamata (quest’anno per 7.000 euro Det. 401/2019 e altri), “Taurianova Legge. Festa del libro e della lettura”.
Il programma si presenta molto interessante, ci sono incontri con scrittori nazionali di fama, vedi Mimmo Gangemi con il libro “Marzo per agnelli”. Incontro organizzato dall’associazione Parallelo 38 e dove sarò proprio lì, presente e attento senza distrarmi a seguire quest’appuntamento che reputo culturalmente intrigante e tra i più interessanti, in quel venerdì sera (alle 18.30). Come credo che altrettanto interessante sarà l’appuntamento con il noto “paesologo” Franco Arminio. Autore di un bellissimo libro, “Terracarne”, è un poeta/scrittore conosciuto per le sue battaglie civili, e nei social è molto spesso citato. Peccato che “Terracarne”, in quel suo viaggio attraverso i paesi e da lì l’autodefinizione di “paesologo”, è stato scritto anni fa, ma forse, arrivando a Taurianova, sono certo che farà una ristampa rivisitata. Quantomeno per sapere cosa vorrà dire quando Taurianova entrerà nel suo corpo o come entrerà il suo corpo nella città stessa. Arminio per chi non lo sapesse è impegnato come candidato a sindaco alle amministrative di Bisaccia, in Irpinia, suo paese d’origine. Quindi, oltre a fargli un in bocca al lupo, speriamo quando incontrerà Scionti, lo stesso possa donare al poeta, benevolmente, un po’ di quell’unguento apotropaico surreale che l’ha consacrato sindaco di Taurianova (solo quello però), in quel sabato prossimo alle 19.
“Taurianova Legge”, come ogni evento culturale ha un suo fascino, così come ce l’ha lo Street Food, a breve anche l’Infiorata della Proloco (dal 7 al 9 giugno), e poi i Madonnari degli Amici del Palco ad agosto. La cultura è benessere dell’anima, della mente e di tutto ciò che ci fa stare bene. Poi stare in mezzo ai libri è come sentirsi protagonisti degli stessi, immedesimarsi in qualche personaggio che ci appassiona e magari trarre spunti di vita.
Un libro, a volte ci fa dimenticare che esiste una realtà dove confrontarci ogni giorno, un qualcosa che noi cerchiamo, qualcosa che non esiste ma che troviamo lo stesso ed è questa la magia. Perché leggere vuol dire vivere, sognare a occhi aperti e soprattutto camminare insieme agli autori e ai loro personaggi, così come ci insegnò fino alla fine dei suoi giorni Umberto Eco.
L’avvento dei social ha un po’ penalizzato questa risorsa, si vive più su uno smartphone che sull’odore delle pagine di un romanzo, di un saggio o semplicemente di una favola. Certo, i social oltre ai “legionari di Eco”, ci consegnano “intellettuali” di ampio respiro, vedi quelli che pubblicano le copertine dei libri, facendo capire che leggono (?), ma che arricchiscono la mente al servizio delle opinioni altrui, quando poi la realtà è come i filtri photoshop, ingannevole, specie quando aprono bocca nella realtà, comprendi davvero con compassione che quel libro non è mai stato aperto.
Un altro incontro interessante è quello sulla storia dell’ospedale di Taurianova e sugli eventi che l’hanno “distrutto”, e com’era prima di quel sepolcro cadente qual è adesso. Tutto questo nel dibattito di sabato alle 17.30 con il libro dell’ex primario di medicina di Taurianova, Elio Stellitano, dove ci saranno anche delle testimonianze che hanno caratterizzato gli eventi del declino, non a caso il titolo del libro è, “Cronaca di una morte annunciata”.
Partecipare agli eventi culturali di una città non è un obbligo, ma semplicemente un dovere morale e sacrosanto. Ci vediamo venerdì con Mimmo Gangemi, “Parallelo 38” e…con altri.
Don Chisciotte senza Mancia
(GiLar)

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