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Taurianova, l’Istituto “Gemelli Careri” tra bagni fatiscenti e proteste studentesche Mentre gli studenti del "Severi" di Gioia Tauro arrivati come "ospiti" e anche di lusso

Taurianova, l’Istituto “Gemelli Careri” tra bagni fatiscenti e proteste studentesche Mentre gli studenti del "Severi" di Gioia Tauro arrivati come "ospiti" e anche di lusso
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C’è una scuola abbandonata a se stessa con bagni fatiscenti, ascensori che non funzionano e quindi con problemi soprattutto per i disabili, aule completamente al buio dove i neon che illuminano sono un miraggio, dove in una mattinata uggiosa non si riesce nemmeno a fare lezione.
Vi starete chiedendo dove stiamo, magari in qualche periferia africana e invece ci troviamo in Calabria, precisamente a Taurianova provincia della Città metropolitana di Reggio Calabria e l’istituto è il “Gemelli Careri”.
Una volta fiore all’occhiello della Piana, frequentato da oltre mille alunni provenienti da tutto il territorio pianigiano per diplomarsi “Geometri” e “Ragionieri”. Oggi invece è un enorme edificio che sembra quasi un sepolcro imbiancato, una sorta di “incompreso”, utilizzato negli anni passati come trofeo per beghe politiche e battaglie viscerali perse in partenza.
Siamo andati stamattina a vedere come stanno le cose e lo “spettacolo” che ci siamo ritrovati davanti non è stato dei migliori, anzi, desolante e squalificante.
All’ingresso, appena arrivati nella scuola, c’erano i ragazzi dei corsi del plesso scolastico o di quel che è rimasto del “Gemelli Careri” a protestare con tanto di striscioni per un motivo che crea delle “discriminazioni” strutturali, una disparità di trattamento. Qual è il problema? Proprio oggi il “Gemelli Careri” ospiterà gli studenti dell’Istituto d’istruzione superiore “Severi” di Gioia Tauro e come per una sorta di incantesimo si sono spostati finanche i “monti”. I nuovi arrivati hanno bagni pulitissimi, nuovi e scintillanti, sedie nuovissime e si dice che sono arrivati dalla Città Metropolitana oltre centomila euro. L’edificio è di competenza di quest’ultima. Ma come in ogni storia c’è sempre una cenerentola sfigata. I “padroni di casa” del Gemelli Careri si sono diciamo, “incazzati” e hanno pure ragione, perché mentre gli “ospiti” sono stati trattati con guanti bianchi e soprattutto puliti, loro invece, i “padroni di casa” del Gemelli Careri devono far fronte a delle fatiscenze che fanno venire quasi il voltastomaco solo al pensiero, figuriamoci a osservare il contesto in cui convivono, e che noi abbiamo visto e vi mostriamo.
Porte rotte, muri cadenti, tubi a faccia vista pieni di umidità, senza luci, una professoressa arrabbiata nel corridoio si sfoga dicendo “Noi siamo al buio, oggi c’è un po’ di luce perché c’è il sole, ma se piove, operiamo completamente al buio”.
Certo i bagni sono in disuso, viste le condizioni, ma il problema rimane ed è pure serio. Molto serio. È normale che dopo aver utilizzato il bagno occorre procurarsi un secchio per raccogliere l’acqua a sostituzione dello sciacquone?
Parliamoci chiaro è un istituto che la città metropolitana non ha mai preso in considerazione come, sono stati sempre gli studenti a metterci la faccia e sono sempre loro a manifestare sfidando le istituzioni, lo abbiamo visto quando c’è stata la protesta del cambio della dirigenza da Taurianova a Oppido Mamertina, lo abbiamo vista nella questione “Cinema/Teatro” per la trasformazione dell’auditorium del plesso scolastico. I pavimenti però erano puliti così come le aule, nulla da ridire.
C’è un dirigente che viene da Gioia Tauro e ottiene quello che serve per avere un luogo accettabile e decente, c’è un altro dirigente che non ottiene nulla, Perché? Il Gemelli Careri così com’è disastrato ha bisogni di diverse decine di migliaia di euro per essere sistemata ed essere degno di un servizio scolastico che sia di beneficio per gli studenti che lo frequentano. Arrivare a protestare per un diritto non aiuta certamente il buon nome della scuola, questa va detto e non dev’essere trascurato. Attendiamo una presa di posizione innanzitutto dal dirigente del “Gemelli Careri”, ma attendiamo anche un’altra posizione dell’Amministrazione comunale che sembra non si sia fatta vedere per nulla. Abbiamo chiesto se il sindaco Fabio Scionti avesse fatto visita anche stando insieme agli studenti, dando una prova di sostegno umano e morale, come sindaco e soprattutto consigliere di quella Città metropolitana sembra fare disparità di trattamento. Alla nostra domanda se il sindaco è venuto, la risposta, “Qui non è venuto nessuno”. E così sia…sono cose che già sappiamo che stupidi a fare certe domande.

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