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Taurianova, un “atto di responsabilità” o una “cojonella” di ordinaria amministrazione? Tutto ruota intorno a una delibera da approvare nel Consiglio Comunale di giovedì prossimo su richiesta di un “documento (?) telefonico” e le telefonate allungano la vita (amministrativa di Fabio Scionti)

Taurianova, un “atto di responsabilità” o una “cojonella” di ordinaria amministrazione? Tutto ruota intorno a una delibera da approvare nel Consiglio Comunale di giovedì prossimo su richiesta di un “documento (?) telefonico” e le telefonate allungano la vita (amministrativa di Fabio Scionti)
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“Pronto”, “Sì, chi è”. “Siamo del Ministero, parlo con il sindaco di Taurianova?”, dall’altra parte il sindaco che non ama definirsi tale, “Sì, sono io mi chiami pure Marchese o Eccellenza, faccia lei”. Il funzionario del “Ministero”, gli dice che occorre integrare la documentazione di un presunto “bilancio consolidato”, senza mettersi a scrivere e perdere tempo con atti ufficiali, in quanto, si dice (ma noi non ci crediamo) che senza questo atto deliberativo del consiglio comunale non possono essere stabilizzati i 19 ex Lsu/Lpu (?). E chiede (al telefono), “Mi serve l’approvazione della vostra delibera di Giunta Comunale sulle “Partecipate”. Un “call center” istituzionale. Noi non abbiamo dubbi che si tratti della stessa persona che all’epoca aveva consigliato, sempre al telefono e tramite “call center”, di introdurre il debito dei 700mila euro (degli Zerbi) condannati da una sentenza del Tar (e mai impugnata, perché?) nei debiti del dissesto”. Poi sappiamo com’è andata a finire…
Magari qualcuno si sorprenderà di questa cosa, noi no! A volte Taurianova funziona così, è una “cojonella” continua, iniziata tutto con la famosa “sveltina” del consiglio comunale del 29 ottobre 2018. Sarebbe la stessa cosa se un cittadino qualunque, avesse intenzione di costruire una casa, basta che telefoni al numero verde del Comune, seguendo i passi della voce guida e avrà tutte le autorizzazioni necessarie, come se dovreste attivare una nuova linea telefonica. È la stessa cosa. Ovviamente, tale condizione sarà a disposizione solo per chi si rivolge a un professionista fuori città, che ne so di Afragola, Modena, etc. Se è del luogo non è cosa né per voi né per loro (lavorare). Approfittiamo dell’occasione per dare il benvenuto nella grande famiglia del “Prendi le parcelle a Taurianova e spendili altrove”, agli amici di Brescia per il “Piano di Protezione Civile. E sempre che l’acqua a Radicena è da 25 giorni che non è potabile, mica qui pettiniamo le bambole? Però si chiede un “atto di responsabilità(?)”.
E lo si chiede principalmente alla minoranza, ma a cosa serve visto che c’è già una maggioranza di nove consiglieri, resta un mistero. Alla fine giovedì mattina voteranno come sempre la delibera, ci sarà il solito pre-consiglio negli angoli di strada, intorno alla villa comunale con epiteti. “adesso la mando a casa”, poi dopo due secondi, “non lo mando a casa”, etc. E che nei fatti, accadrà quello che fino ad oggi è storia scritta e certificata, “abbassamento delle braghe”.
Quel “documento” quasi come se fosse la “lettera scarlatta” di Hawthorne dovrebbe arrivare sul tavolo dei consiglieri, esiste? Non esiste (la seconda che hai detto)? Sarà un trucco di Mefistofele, non si sa. La delibera in questione che dovrebbe essere ratificata dal Civico Consesso è di settembre (DGC n. 147 del 24/09/2019), ma si ricorda di delibera il 14 novembre prossimo, rigorosamente di mattina, alle 11 così almeno si fa in tempo pure per la colazione. Si dice (ma noi non ci crediamo) che dev’essere deliberata, altrimenti i 19 lavoratori ex Lsu/Lpu (adesso 18 perché una stabilizzazione c’è stata), non potranno essere stabilizzati (Mah?). Così loro dicono (ma noi non ci crediamo).
Ma intanto ecco che spunta il coniglio dal cilindro, il documento c’è! Ed è un documento parlamentare, una legge del 2016 (ex DL 113 e attuale L. 160/2016) e che ieri sera è stata fatta vedere ai consiglieri di maggioranza (e che sarà inviata via Pec a tutti entro oggi), durante la riunione di maggioranza. Nei fatti è stato “fotocopiato” l’art. 9 che descrive delle cose scontate, nei fatti, quello che già sappiamo, ovvero che se i bilanci non vengono approvati c’è il commissariamento e che senza quei bilanci non si possono stabilizzare lavoratori né fare contrati di collaborazione. Scorrendo poi al punto “1-octies”, si legge “La prima applicazione dei commi da 1-quinquies a 1-septies (in sintesi quelli citati) è effettuata con riferimento al bilancio di previsione 2017-2019, al rendiconto 2016 e al bilancio consolidato 2016”.
Noi ricordiamo che il bilancio c’è ed è stato “riequilibrato” e votato sì, con senso di responsabilità e salvataggio delle poltrone (da parte di Rocco Sposato e Filippo Lazzaro, poi si sono aggiunti gli “Innamorati”), il 26 giugno scorso. E cadde in brutto momento dove era scoppiato il “pasticciaccio di Via Solferino”. La maggioranza non aveva i numeri e siccome c’erano 19 lavoratori ex Lsu/Lpu da stabilizzare, si votò quel bilancio post dissesto (dichiarato da questa Amministrazione nel novembre del 2017). In quell’occasione fu pure accolta l’ipotesi della minoranza si instaurare un tavolo tecnico di concertazione tra maggioranza e minoranza per stabilire i criteri di assunzione. Si è saputo qualcosa? Come sempre, No!
Ma queste condizioni rientrano nella normalità di “ex Taurianova Cambia”, ovvero programmare i criteri di collaborazione e intanto sono trascorsi cinque mesi. Vuoi vedere che staranno programmando pure il ripristino del povero Gemelli Careri che ancora giace mutilato in una stanza al buio? Ma figurati chissenefrega di lui, oramai la sua vita l’ha fatta.
In quel 26 giugno ci fu una spaccatura della minoranza, da una parte Lazzaro e Sposato, votarono per salvare il “culo” al sindaco (e mai ringraziati, anzi…), solo per senso di responsabilità per la stabilizzazione dei lavoratori, mentre gli “Innamorati” quel senso di responsabilità l’avevano chiesto, ma al sindaco, ossia di dimettersi visto che oramai i documenti contabili erano stati approvati (anche con il loro voto i quali si erano accodati).
Ma oggi spunta una Delibera di Giunta da approvare, con una richiesta telefonica del Ministero non documentata. Gli unici documenti sono quelli della relazione del parere favorevole dei Revisori (prot. 23007/2019 e già il numero finale “007”, il My name is Scionti, Fabio Scionti, la dice tutta).
Facciamo una riflessione, umile e di confronto, poniamoci dalla parte dei cittadini, quelli che leggono le notizie e cercano di farsi un’idea, vista la loro scarsa presenza ai consigli comunali.
Da una parte c’è un bilancio approvato, gli ex Lsu/Lpu attendono fiduciosi, nel mezzo ci sono state diverse riunioni (dove mancavano le birre) perché Pd e Ncd (?) rivendicavano gli assessori, la risposta è stata sempre uguale, amano farsi dire di no, poi dichiarano consultazioni con la base, le quali vengono rimandati continuamente nel Pd. Mentre l’Ncd che già Caridi di suo fa volume con base, altezza e profondità.
Giorni fa rilascia un’intervista Stefano Princi della Uil e dichiara che si possono stabilizzare senza passare dal Consiglio in quanto gli atti propedeutici sono stati approvati (e l’avevamo detto mesi fa pure noi), un lavoratore appartenente alle “categorie protette” è stato stabilizzato, perché lui sì e gli altri no? Facendo poi spuntare una legge del 2016? Nessuna smentita ufficiale da parte del sindaco e del suo “ufficio stampa” è arrivata.
C’è una riunione dei capigruppo è il presidente del consiglio comunale Siclari, chiede un atto di responsabilità a seguito di questa richiesta del ministro e che “chiama a testimoniare” per la veridicità un impiegato comunale. Poi esce Stella Morabito che afferma pur non presentandosi alla riunione dei capigruppo (né lei né Lazzaro), parlando di “ricatto morale” e che lei non può andare al consiglio per impegni professionali “non delegabili”. E tutto tace dalla parte del sindaco.
Da perfetti ignoranti e non saccenti nonché umili figli dell’acqua non potabile (da quasi un mese), chiediamo. Avete dichiarato il dissesto nel novembre del 2017, quindi c’è stato nei fatti un “nuovo” bilancio, lo avete approvato riequilibrato dopo il “nulla osta” ministeriale, a giugno del 2019, insieme a tutti gli allegati compreso il Piano assunzioni. Avete già stabilizzato una lavoratrice (categoria protetta), oggi portate una delibera di giunta che parla delle partecipate e dove non c’è alcun riferimento al DL 113/2016. In questa legge al “1-octies”, parla degli ambiti di applicazione che vengono menzionati bilanci di previsione e altri che voi visto che dovevate attendere i tempi tecnici del ministero non avete ottemperato ordinariamente anche perché, uno su tutti, il bilancio di previsione doveva essere approvato entro il 30 aprile, ma come comune in dissesto avete bypassato l’obbligatorietà. È possibile saperne un po’ di più? Anche per chi quell’atto di responsabilità volendo potrebbe pure farlo, ma che sia giustificato dalle “pezze d’appoggio”. Pretendiamo troppo? Ci scusiamo anzitempo per la nostra ignoranza non potabile.
Seppur convinti che giovedì mattina, pur senza assessori e senza lode e con fronzoli, le braghe si caleranno ed a nove arriverete. Approvato!

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