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Taurianova allo sbando per un appalto “disgraziato” Lavoratori (Avr) che non vengono pagati, inadempienze dell’offerta tecnica e sporcizia indecorosa

Taurianova allo sbando per un appalto “disgraziato” Lavoratori (Avr) che non vengono pagati, inadempienze dell’offerta tecnica e sporcizia indecorosa
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In una “città d’arte” come Taurianova per la troppa cultura che viene inebriata tra letture e pasticceria e, a volte c’è chi non viene nemmeno ascoltato. D’altronde occorre sempre tenere in mente le parole di un tale Tse-Tung ora Zedong, altrimenti detto Mao che di “rivoluzioni culturali” ne capiva. Cosa asseriva? In parole semplici che la storia viene fatta dalle persone umili, dal popolo, ma sono sempre i padroni a raccontarla.
Mentre altri percepiscono stipendi, a volte calpestano percorsi con quel cuscinetto d’aria invisibile sotto i piedi, petti gonfi da celebrità (quasi in decadenza), altri sembrano sculture marmoree, fredde senza un apparente segno di vita, ma c’è chi ogni giorno si alza all’alba per togliere quello che il capitalismo consumistico moderno ha contribuito a innalzare esponenzialmente, i rifiuti. Ci sono i lavoratori della ditta che si è aggiudicata l’appalto, quell’Avr che non paga i propri dipendenti, pur ricevendo dal Comune di Taurianova il pagamento delle quote dell’appalto. Ma i lavoratori, i propri dipendenti è da circa tre mesi che non ricevono lo stipendio.
Tra le altre cose si nota una città sporca, desolante, sporca piena di erbacce e di altro materiale che danno un’immagine di un (in)decoro urbano vergognoso. Situazione atavica e annosa. Diciamolo pure, è stato un appalto disgraziato. Sempre problemi sin dall’inizio, non vengono rispettati tutti i parametri descritti nell’offerta tecnica che solo a leggerla e osservare le inadempienze, c’è da rabbrividire visto pure che è stato aumentato di circa 700 mila euro annui per dare un contributo di “decoro urbano”, e come se lo vantavano all’epoca! Adesso invece come si suol dire, siamo nella merda. Tralasciando le altre problematiche che si stanno verificando, come strade dissestate, lavori non completati, operai che non ci sono, pensionamenti che hanno snaturato l’Ente e via discorrendo. Diciamo che quel “cambiamento” c’è stato, ma è stato avvertito solo in un contesto quasi cimiteriale.
È giusto e doveroso per questi padri di famiglia al di là dei problemi amministrativi pagare lo stipendio, così come se lo pagano il sindaco, gli assessori, lo staff (…lo staff “fotografico” viene pagato e questi che tolgono la “merda” nelle strade stanno senza stipendio per tre mesi).
Visto che il Comune è sempre puntuale nei pagamenti e quindi non è mai venuto meno alle condizioni contrattuali, ci sarebbe una norma che all’epoca fu inserita in un contesto di salvaguardia per i lavoratori ed è incluso nel Codice degli appalti all’art. 30 (comma 5 e 6) del 50/2016, ricordo bene (e che esisteva anche nell’ex decreto di attuazione del Codice, il Dpr 207/2010), dove è previsto una sorta di “intervento sostitutivo”. In sintesi, quando c’è una certificata inadempienza, certificata dal Durc, quindi di facile constatazione in quanto elemento telematico, quando c’è una inadempienza retributiva dell’appaltatore (AVR), la stazione appaltante (Comune di Taurianova), avrebbe la facoltà di procedere al pagamento in “via sostitutiva delle retribuzioni”.
La politica, i partiti, le parti sociali è di questo che dovrebbero occuparsi e di questo che dovrebbero alzare barricate e, porre in essere la questione umana e sociale, il resto è solo “finocchio di timpa”, “broccoletti in agrodolce” e “capretti alla Madame Tussauds”.
Al di là di queste problematiche, serie, ci sarebbe anche un altro problema il quale pensavo si risolvesse non passando inosservato ed è di una pericolosità evidente, perché all’inizio della seconda circonvallazione lato Via F. Sofia Alessio c’è un canneto che si è esteso fino alla carreggiata, impedendo la visibilità agli automobilisti e quindi creare incidenti. Oltre al fatto che quel luogo ormai meta di passeggiate da parte dei cittadini e quindi un’automobile potrebbe non accorgersi del passante (me medesimo), e rischiare di metterlo sotto. Sarebbe cosa buona è giusta se, visto che questa testata ha sempre elogiato i lavoratori in questione dell’AVR, magari, diciamo, magari facessero un ulteriore sforzo e provvedere alla pulizia di quei luoghi.
Per il resto speriamo che le inadempienze si risolvano anche revocando l’appalto, applicando penali, ma soprattutto essere umani e compassionevoli nei riguardi di questi padri di famiglia.

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