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Tragedia a Taurianova, 17enne investita sulla Circonvallazione. Editoriale di Antonio Marziale

Tragedia a Taurianova, 17enne investita sulla Circonvallazione. Editoriale di Antonio Marziale
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“Ho il cuore a pezzi, ma su quella strada le tragedie sono annunciate”

Tragedia a Taurianova, 17enne investita sulla Circonvallazione. Editoriale di Antonio Marziale

“Ho il cuore a pezzi, ma su quella strada le tragedie sono annunciate”

 

 

Mentre scrivo con il cuore letteralmente a pezzi, i medici reggini stanno disperatamente operando per salvare la vita a Chiara, la diciassettenne investita ieri sera a Taurianova da una macchina di grossa cilindrata, una BMW, sulla Circonvallazione Nord.
Non ho notizie sulla dinamica dell’incidente. Le cronache parlano di velocità sostenuta in una strada dove le strisce pedonali, sopra le quali Chiara stava attraversando, “si vedono e non si vedono”. In ogni caso, su quella strada sono allocate parecchie attività commerciali, dunque va da se che gli automobilisti, per “buonsenso”, dovrebbero rallentare.
Già, il “buonsenso”, quello di cui Cartesio teorizzava l’esistenza in ogni persona sin dalla nascita. Quello che dovrebbe indurre i patentati a guidare con cautela, a non parlare al telefonino mentre conducono il mezzo, a non bere prima di mettersi al volante.
Taurianova ancora segnata da una tragedia, stavolta di stampo “automobilistico”, un fenomeno che miete più vittime delle guerre di mafia. Una tragedia che può capitare a chiunque, basta soltanto trovarsi sul posto sbagliato al momento sbagliato.
Quando mio papà si era fatto vecchietto e io lo lasciavo per fare ritorno a Milano gli raccomandavo sempre di non andare sulla Circonvallazione a piedi. Avevo il timore che gli potesse accadere qualcosa. Lui non guidava e si recava sempre da quelle parti per acquistare qualcosa. Fortunatamente, sono riuscito a inculcargli il senso del pericolo. Così si faceva sempre accompagnare dagli amici.
Chiara abita in quella zona, proprio a ridosso della Circonvallazione, inevitabile che la possa schivare. È ligia nel rispettare le regole. Si premura di oltrepassare la strada sulle strisce pedonali. Ma, il destino ha voluto che toccasse a lei. Lei, che di recente ha vissuto la tragedia più grande per una figlia adolescente, ossia la perdita della mamma, appena quarantenne, per un male incurabile.
Sia la mamma che il papà di Chiara sono stati miei compagni di crescita, giochi e divagazioni. Abbiamo frequentato, insieme, la Gioventù Francescana e l’Azione Cattolica. Anche Chiara è impegnata in Chiesa, canta nella corale TAU diretta dall’amico maestro Michele Tettè. Si diletta a fare teatro e su Facebook, dove mi ha chiesto l’amicizia, posta immagini di una crescita, la sua. Pensieri normali, come normale è il suo riferimento all’essere un “brutto anatroccolo”. Tutte le adolescenti si sentono bruttine. È una fase tipica dell’età evolutiva.
Invece è bellissima, chiara di nome e di fatto, ha gli occhi colore del mare, intensi.
Io ho un sacrosanto rispetto per chi crede in Dio e per chi dice di non credere. Spero non me ne voglia nessuno se io, da credente, chiedo al Signore di soffiare nel cuore di Chiara e alitare la vita.
Ma, qualcosa ho da chiedere anche a chi in questo momento amministra Taurianova: per favore riempite la Circonvallazione di avvallamenti che obblighino gli automobilisti ad andare piano. Per favore!

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