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Un saluto agli amici del revenge porn e Cchiù pilu pe’ tutti… Alfio Baffa l'uomo nuovo della Lega (il quale ci mancava proprio) nel nostro immenso e "variegato" panorama politico calabrese

Un saluto agli amici del revenge porn e Cchiù pilu pe’ tutti… Alfio Baffa l'uomo nuovo della Lega (il quale ci mancava proprio) nel nostro immenso e "variegato" panorama politico calabrese
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Vorrei salutare anche io i “Cari amici del gruppo revenge porn” come ha fatto il candidato della Lega al consiglio regionale della Calabria, Alfio Baffa da Corigliano Calabro (con sigaro), dentro una vasca da bagno, sorseggiando del whisky (poi lui precisa che si tratta di rhum), dentro un impresentabile bicchiere di plastica (facendo un brindisi e che io non farò), con un sigaro cubano che da come lo reggeva e ahimè lo fumava pure, il sigaro dico, non il bicchiere di carta, l’embargo fossi in Castro glielo darei per direttissima con la motivazione di indegnità da Cohiba.
Alfio Baffa è candidato per la Lega di Salvini nella Circoscrizione Nord come aspirante consigliere regionale calabrese, ha il viso da burlone, buono, sembra il figlio illegittimo del “Maestro Miyagi”, quello del “togli la cera, metti la cera”. Baffa invece, fuma il sigaro, bevi il whisky (rhum), saluta gli amici del revenge porn e si fa un bagno caldo (almeno spero anche se una doccia fredda poteva essere molto salutare). Un “Doppio Rhum” nostrano come il personaggio compagno di viaggio di Capitan Miki.
Eppure ieri tutta la stampa, sia nazionale che regionale aveva condiviso quel video in cui Baffa in un momento di lucida goliardia, magari quell’impresentabile bicchiere di plastica prima era pieno e poi…vabbe, è stato il protagonista assoluto di altre esagerazioni goliardiche, addirittura “pittoresco”, “ridicolo”, forse hanno pure ragione perché non è normale presentarsi in quelle condizioni che sembri uscito da un cartone “Manga” giapponese. Con quella cadenza “friulana-calabrese” con accenni di pastorizia abruzzese. Il problema è che è stata una farsa giovanile e incosciente di mettersi in mostra facendo il gradasso come alcuni suoi coetanei di solito usano fare, magari per fare colpo a qualche ragazza (personalmente le reputo malcapitate), o per darsi un tono perchè dentro un hotel romano dopo un “faticoso” impegno politico e poi per fare lo Scarface da bar dello sport con annesso bagno eternamente guasto.
Addirittura questa goliardata un giornalista nazionale la definisce “Uno spot, questo, che fa più danno dei 49 milioni di euro di rimborsi che la Lega deve restituire”, onestamente esagerato il paragone ma azzeccati i colpi di spadone di Alberto da Giussano. Ovviamente si cerca sempre di trovare del marcio dove il marcio non c’è, siamo tutti in un “grande fratello” che nell’alto della sua dittatura sociale come ci insegnava Orwell, esprime giudizi, a volte anche affrettati. Onestamente non ci vedo nulla del “Padrino” di Coppola, ma solo un’opera buffa montata male. Diciamo che da oggi Alfio Baffa può arrogarsi il diritto di ritenersi famoso, come egli scrive nel suo profilo d’altronde, “In merito al video che mi sta rendendo famoso mi chiedo:
un bagno in vasca fa notizia perché i candidati delle altre liste non sono molto “puliti”?
O forse è una questione di buon gusto? Perché in quel caso ci tengo a scusarmi: non si può bere del rhum in un bicchiere di plastica!”. Avete letto? È un ingenuo, un Conte Attilio non nato dalla penna del Manzoni, ma da quella di Groucho Marx, non si preoccupa del gesto ma del bicchiere in quanto di plastica (sic!). Chi l’ha paragonato a Vito Corleone merita peggio dei colpi di spada di Alberto da Giussano.
E poi, non rendendosi ancora conto della “pacchianata” che ha fatto conclude, “Chiedo scusa – e meno male – se qualcuno si fosse sentito offeso o non abbia gradito la mia vista in una vasca, per farmi perdonare durante la mia campagna elettorale distribuirò gratuitamente sigari a chi ne vorrà, e ancora, Credo che nella vita si può sbagliare qualche parola o qualche scelta, ma dagli errori si guarisce. Di cattiveria, invece, si muore. Vi aspetto per fumarci un sigaro insieme, e crepi l’avarizia”. Va per conto suo, mancava solo che dicesse vedete che nella carbonara metto la cipolla e invece dell’uovo la maionese.
Baffa è una “giravolta spaziale”, un Goldrake della politica calabrese, ha cambiato partiti come punti geometrici, da Berlusconi, passando per il M5S fino ad oggi con la Lega (su questo la Lega nell’imbarcare di tutto è campione imbattibile).
E quindi? Beh, “crepi l’avarizia” e…Cchiù pilu pe’ tutti…

Di seguito il comunicato di Alfio Baffa replicando alla divulgazione del video che lo vede protagonista, scritto nella sua pagina social:

“In merito al video che mi sta rendendo famoso mi chiedo:
un bagno in vasca fa notizia perché i candidati delle altre liste non sono molto “puliti”?
O forse è una questione di buon gusto? Perché in quel caso ci tengo a scusarmi: non si può bere del rhum in un bicchiere di plastica!
Che un video mandato goliardicamente a qualche amico potesse finire sulle testate nazionali non me lo sarei mai aspettato, ma grazie a questo video avrò qualche vecchio amico in meno ma tanti nuovi amici in più che stanno esprimendo solidarietà per questo sciacallaggio.
La politica calabrese è cattiva, me lo avevano detto, ma pensavo mi giudicassero per i temi o per le categorie che intendo rappresentare, non certo per aver detto qualche parola inopportuna in una chat goliardica!
Chiedo scusa se qualcuno si fosse sentito offeso o non abbia gradito la mia vista in una vasca, per farmi perdonare durante la mia campagna elettorale distribuirò gratuitamente sigari a chi ne vorrà.
Credo che nella vita si può sbagliare qualche parola o qualche scelta, ma dagli errori si guarisce.
Di cattiveria, invece, si muore.
Vi aspetto per fumarci un sigaro insieme, e crepi l’avarizia”

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