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Un sorriso fra milioni di stelle Il freddo dell'anima per la scomparsa di Chiara

Un sorriso fra milioni di stelle Il freddo dell'anima per la scomparsa di Chiara
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di Carmelo Nicotera

Un gelido risveglio. No, questa volta non ci sono di mezzo le rigide temperature del Nord Italia, ci ha pensato il destino crudele, beffardo, insensato a crearmi quella sensazione di freddo dell’anima una volta appurato il fatto che Chiara non fosse piu’ tra noi. Queste semplici righe non hanno la pretesa di rispondere ai quesiti esistenziali che si celano dietro una simile tragedia, non si prefiggono l’obiettivo di individuare cause e responsabilità di un evento che sfocia nell’illogicità della vita, non pretendono di ottenere comprensione da parte di chi legge: nascono solo dalla necessità di sfogare tramite l’amore per la scrittura quel sentimento di vuoto e frustrazione che ha lasciato inerme l’intera comunità di Taurianova.

Rimbomba, ora piu’ che mai, l’eco della risata fragorosa di Chiara durante le festività natalizie dopo un banale sfottò del sottoscritto per il cambio di sede lavorativa, testimonianza del carattere gioioso e solare di una giovane ragazza la cui eleganza primeggiava sempre grazie alla capacità di indossare in tutte le occasioni il più bell’abito da cerimonia: la bellezza del suo sorriso. Il ghigno beffardo del caso, però, si annidava meschinamente per l’ennesima volta nei meandri di quei labirinti senza via d’uscita, di quei rebus irrisolti, di quelle forze del male che ineluttabilmente hanno spezzato una vita che null’altro chiedeva se non di essere vissuta. Questo era l’aspetto preponderante di ciò che caratterizzava la figura di Chiara, questa è la traccia che è riuscita a lasciare di sé in un percorso interrotto brutalmente dal fato.

Quest’estate erano bastate poche chiacchiere, caratterizzate principalmente da ilarità e stima reciproca, per creare in poco tempo una sana amicizia che oggi, purtroppo, in maniera nefasta, deve arrendersi all’evidenza dell’assurdità, deve finire nell’oblio di un ricordo sì dolce ma difficilmente accettabile. Queste emozioni contrastanti sono diventate purtroppo lo specchio nel quale si riflettono le lacrime, lo sgomento ed il dolore delle persone che hanno vissuto a stretto contatto con Chiara Fava, ma anche di coloro che, pur non conoscendo direttamente la ragazza, hanno vissuto la sua morte come una ferita lancinante sulla propria pelle. La lontananza non mi permetterà di scorgere la tristezza del cielo di Taurianova, l’eco di quel sorriso risuonerà per sempre nelle mie orecchie. Ciao, Chiara.

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