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“Vietati gli assembramenti, ma solo all’interno di Poste Italiane” La riflessione dell'avvocato Maria Claudia Conidi

“Vietati gli assembramenti, ma solo all’interno di Poste Italiane” La riflessione dell'avvocato Maria Claudia Conidi
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E’ davvero sconcertante quanto ho avuto modo di constatare personalmente questa mattina dinanzi la sede centrale dell’Ufficio Postale a Catanzaro-
Recatami per effettuare un’operazione necessaria ai fini dell’esercizio della mia professione, sono stata tenuta fuori debitamente dall’ufficio ,insieme agli altri cittadini che mi avevano preceduto nell’attesa, secondo” la fila “che necessariamente va rispettata ,sino all’arrivo del proprio turno.
Fin qui nulla di strano.
La cosa aberrante è stata che ,però, nessuno poteva essere munito di numero di chiamata o “ticket” ,in quanto da direttive dell’ufficio ,ciò non poteva avvenire a causa di direttive imposte dall’alto, per come asserito dal funzionario interrogato sul punto da un signore che aspettava anche lui sotto il portico dell’entrata, essendo oggi, una giornata piovosa-
Tutto ciò ha creato nel giro di pochi minuti un assembramento di molta gente che, approfittando del disordine, si accozzava in prossimità dell’ingresso, senza il rispetto delle minime condizioni di distanza, e ciò a causa dei soliti “furbetti” che cercavano di guadagnare il loro posto furtivo, sottraendolo a chi era da più tempo in questa fantomatica “fila” che tale non poteva necessariamente essere, a causa delle distanze non rispettabili in un così piccolo spazio ,quello ,appunto antistante l’ingresso dell’Ufficio Postale-
Accade a Catanzaro, sappiatelo, che gli assembramenti vietati dall’ordinanza presidenziale del Governo, vengono “imposti” dall’Ufficio direttivo di Poste Italiane che ha vietato la turnazione con ticket e non si sa per quale assurda ratio.
Ho sentito anche dire, nel serpeggiante malcontento, che all’Ufficio Comunale ci si deve prenotare per poter avere udienza col personale addetto che ti riceve “via finestra” aprendo la finestra e ascoltando il tuo dire a distanza non si sa bene con quale rispetto della privacy, essendo costretti a gridacchiare le propri cose spargendole per l’aere sanza stelle, per dirla alla Dante Alighieri-
Insomma è davvero assurdo tutto ciò-
Saranno passati davanti a me, senza averne titolo. almeno tre baldi giovani mascherina muniti, ma di certo non armati di educazione e senso civico,lo stesso che oggi ,per me, ha dato prova di avere chi ha “regolamentato” l’Ufficio postale.
Degno di striscia la notizia. Non ho filmato per rispetto della privacy degli astanti, ma sarebbe stato da scoop-
Per favore, rispettate le regole e fatele rispettare, qui ci va di mezzo la vita di chi vuole campare!!

Discussione (1 commenti)

  1. Maria Daniela

    Stessa situazione alle Poste di Gioia Tauro. La drammaticità del momento imporrebbe una maggiore sensibilità e rispetto verso chi deve attendere in fila ed è arrivato prima, ma spiace constatare come alcune persone di età matura e non certo giovincelli, si mettano davanti pur essendo arrivati dopo e non appena aprono la porta corrono a prendere il numero, scavalcando di fatto gli altri. Questo modo di fare costringe a stare pericolosamente accalcati per non farsi soffiare il posto. È nei momenti come questi che dovrebbe emergere il buon senso.

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